Scajola e Romani: "L'inchiesta sul riciclaggio non pregiudichi i progetti di Tlc"

PAOLO ROMANI SUL RICICLAGGIO

Preoccupazione sui contraccolpi della vicenda che ha coinvolto Fastweb e Telecom Italia Sparkle. "Non bisogna destabilizzare il sistema"

di Federica Meta
"Speriamo che le vicende giudiziarie che vedono implicate Fastweb e Telecom Italia non pregiudichino lo sviluppo delle società e mi auguro che tutto questo non sia di inciampo ai progetti che abbiamo in corso con queste aziende e con tutti gli operatori della telefonia”. É quanto auspicato oggi da Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni, a margine della firma di un protocollo di intesa con l’Upi.

"Ho sentito le parole dell'amministratore delegato di Fastweb secondo cui la colpa è di due dirigenti che sono stati poi licenziati – ha detto Romani -. Fino a prova contraria non posso non fidarmi della buona fede di responsabili delle aziende. Aspettiamo che il lavoro della magistratura faccia il suo corso".

Sul rinvio  dell’approvazione dei conti di Telecom il viceministro ha così commentato: "Telecom Sparkle è un'azienda strategica e il rinvio mi sembra che sia una cautela ragionevole".

“Mi sembra si siano assunte fino in fondo le proprie responsabilità e che non ci siano fughe di responsabilità”, ha concluso Romani.

A fargli da eco, il titolare delle Sviluppo economico, Claudio Scajola che si è augurato che  l'inchiesta su riciclaggio e frode fiscale per 2 miliardi di euro non pregiudichi l'attività delle due aziende di telefonia indagate Fastweb  e Telecom Italia Sparkle”.
"Ogni inchiesta che vuole moralizzare è bene accolta. È ovvio che può avere dei contraccolpi – ha precisato Scajola al Forum economico del Mediterraneo -. C'è bisogno di più moralità ma anche di non destabilizzare il sistema"

25 Febbraio 2010