Telecom Italia, cala il fatturato ma cresce la redditività

RISULTATI PRELIMINARI

Revenues in flessione del 5,6% ed Ebitda in crescita del 2,2%. Bernabè: "I cambiamenti attuati sul business mobile ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi di profittabilità. Sono certo che raggiungeremo i risultati malgrado le difficoltà del mercato". Ok del Cda al piano di azionariato diffuso per i dipendenti

di Federica Meta
Ricavi in flessione ma redditività in aumento per Telecom Italia I risultati finanziari preliminari presentati al Cda di oggi registrano ricavi a 27.188 milioni di euro, in calo del 5,6%. “Il trend riflette la strategia di riposizionamento del Gruppo che prevede una progressiva riduzione della vendita di terminali (ricavi -22,1%) a favore di una maggiore focalizzazione sui servizi i cui ricavi diminuiscono del 4,2%”, spiega la nota diffusa dall’azienda. Sale invece l’Ebitda organico che è pari a 11.335 milioni di euro, in linea con il 2008 (- 44 milioni di euro; -0,4%) con un’incidenza sui ricavi pari al 41,7% (+2,2% rispetto a fine 2008). “Tale risultato – fanno sapere da TI - è stato raggiunto anche grazie all’efficacia del programma di riduzione dei cash cost (costi e investimenti industriali) che ha portato ad efficienze per circa 900 milioni di euro nel solo mercato domestico”.

L’Ebitda margin organico del 4° trimestre 2009 è pari al 38,9%, in aumento di 3,3 pp rispetto allo stesso periodo del 2008. Tale rilevante performance è da attribuirsi ad un efficace controllo dei costi.

Nel mercato domestico, che comprende le attività domestiche dei servizi di fonia e dati su rete fissa e mobile per clienti finali (retail) ed altri operatori (wholesale), superato il target di Ebitda. L’Ebitda organico è pari a 10,1 miliardi di euro (-204 milioni di euro; -2,0% rispetto al 2008), con un Ebitda margin organico del 46,5% (+2,3% rispetto al 2008).

I ricavi del mercato domestico sono stati pari a 21.688 milioni di euro in contrazione del 6,8% rispetto al 2008, influenzati dalla dinamica competitiva e dalla congiuntura macroeconomica. “In particolare, sul Business Fisso la riduzione dei ricavi è stata pari all’1,8% ed è da imputarsi principalmente alla fisiologica riduzione della base clienti e dei volumi di traffico – si legge nel comunicato -. In conseguenza del nuovo orientamento strategico intrapreso dal Gruppo, che ha determinato una forte contrazione dei ricavi da terminali (-44% rispetto al 2008), i ricavi del Business Mobile hanno registrato un calo dell’11,2%, determinato anche dagli effetti della prevista riduzione delle tariffe regolamentate, nonché dalla riduzione della customer base verificatasi prevalentemente nella prima parte dell’anno”.

In Brasile è stato raggiunto il target a livello di Ebitda che è pari a 1,3 miliardi di euro (+9,6% rispetto al 2008) con un’incidenza sui ricavi del 25,7% (+2,3 pp rispetto al 2008).

L’indebitamento finanziario netto rettificato è pari a circa 34 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2008 (34.526 milioni di euro).

“I risultati preliminari sono molto soddisfacenti alla luce dei profondi cambiamenti attuati sul business mobile sia in Italia sia in Brasile – ha commentato Franco Bernabè, Ad di Telecom Italia -. La capacità di recuperare efficienza ha permesso al Gruppo di raggiungere gli obiettivi di profittabilità e di guardare al 2010 con maggiore serenità. La robusta generazione di cassa consentirà di rafforzare il ruolo di Telecom Italia come azienda leader dello sviluppo tecnologico, avvicinandoci sempre più al cliente e alle sue esigenze”.

L'Ad ha inoltre ricordato che  l'azienda ha "accelerato la riduzione dei dipendenti, arrivando a 5.700, con le uscite concentrate negli ultimi mesi del 2009. Gli effetti si vedranno nel 2010''.

Il Cda di oggi ha deciso di rinviare l'assemblea degli azionisti al prossimo 29 aprile. Ha inoltre assicurato la più ampia collaborazione all’autorità giudiziaria sulla vicenda Sparkle.  “In considerazione di quanto emerso negli ultimi due giorni su Sparkle, il Consiglio di Amministrazione della società, per prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 200 – ha precisato Bernabè -.E’ necessario, infatti, esaminare l’ordinanza notificata a Sparkle per poi procedere ad una corretta valutazione della situazione. Analoghe considerazioni di prudenza giustificano il rinvio dell’approvazione del Bilancio della Capogruppo e dello stesso piano triennale al prossimo Cda, previsto il 25 marzo”.

Bernabè si è detto "fiducioso" che la posizione della società in merito a quanto accaduto nel passato sarà chiarita.  "Certo, il management è cambiato nel frattempo, i controlli sono stati rafforzati - ha  sottolineato Bernabe -. La posizione dell'azienda dal nostro punto di vista è completamente protetta".

"Abbiamo passato un periodo complicato, certo, guardando a quello accaduto ieri e ieri l'altro ci sono ancora problemi - ha continuato -. Ma sono molto fiducioso per il lavoro fatto. Raggiungeremo i risultati previsti malgrado anche le difficoltà del mercato".

Oltre alla visione dei conti il Cda ha anche definito da subito due operazioni destinate al personale dipendente. All’Assemblea saranno proposti il “Piano di azionariato diffuso per i dipendenti 2010-2014” e il “Long Term Incentive Plan 2010-2015”, riservato a una parte selezionata della dirigenza.

Il Piano di azionariato diffuso per i dipendenti 2010-2014 consiste nell’offerta di sottoscrizione di massime n. 31.000.000 azioni ordinarie con uno sconto del 10% rispetto al prezzo di mercato, entro un limite massimo di controvalore di 3.000 euro per dipendente, rateizzabile. Ai sottoscrittori che avranno conservato le azioni per un anno, subordinatamente al mantenimento della qualifica di dipendenti, sarà assegnata gratuitamente una azione ordinaria ogni tre azioni sottoscritte a pagamento.

“L’iniziativa è riservata alla popolazione dei dipendenti del Gruppo Telecom Italia che sarà a tempo debito meglio determinata dal Consiglio di Amministrazione della Società, il quale potrà in particolare limitare l’offerta all’emittente e a tutte o alcune delle società da questa controllate con sede in Italia – spiega TI -. Il piano rispetterà le condizioni per l’accesso al regime fiscale agevolato di cui all’art. 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ma non prevede lock-up; la dismissione della partecipazione entro tre anni dalla sottoscrizione (delle azioni a pagamento) o dall’assegnazione (delle Bonus Shares) comporterà per il dipendente decadenza dal beneficio fiscale”.

Il piano riservato alla dirigenza intende promuovere l’allineamento tra gli interessi del management e quelli degli azionisti attraverso la partecipazione del beneficiario all’opportunità e al rischio sul valore della Società, con positive ricadute attese in termini di crescita di valore dell’azione, migliorando al contempo la competitività del pacchetto retributivo del management, attraverso la previsione di una componente long term, così come da pratiche di mercato. L’iniziativa prevede l’attribuzione di un bonus in denaro in funzione delle performance triennali della Società (2010-2012), verificate su predeterminati parametri, con facoltà d’investimento del 50% del bonus maturato in azioni ordinarie di nuova emissione a prezzo di mercato, per un controvalore massimo di 5 milioni di euro. Ai sottoscrittori che avranno conservato le azioni per due anni, subordinatamente al mantenimento della qualifica di dipendenti, sarà assegnata gratuitamente una azione ordinaria per ogni azione sottoscritta a pagamento.

25 Febbraio 2010