Il cellulare? Ora si sceglie in base alle applicazioni

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In Gran Bretagna sono sempre di più gli utenti che scelgono un telefonino solo se è dotato di applicazioni Web e contenuti multimediali. E i produttori "raffinano" l'offerta di smartphone

di Patrizia Licata
Il telefonino si sceglie in base a contenuti e applicazioni, non al modello o all’operatore: è così per un numero crescente di utenti britannici, stando al sondaggio condotto da Tns. L’indagine ha scoperto che il 13% degli utenti mobili in Uk considera contenuti e applicazioni il fattore più influente al momento dell’acquisto di un nuovo cellulare, contro il 9% di chi si basa sul modello e il 12% di chi sceglie in base all’operatore mobile. Il 29%, tuttavia, si lascia guidare soprattutto dal look and feel dell’apparecchio.

"Osserviamo profondi cambiamenti nel modo in cui le persone scelgono il device da acquistare. Anche l’importanza dei brand cambia”, commenta Stephen Yap, group director di Tns technology.
E in effetti da qualche tempo i produttori di cellulari stanno puntando sugli smartphone come device ideale per fornire una serie di servizi online molto popolari, come email, social networking e video. E’ il caso dei modelli di Htc e Motorola con sistema operativo Android di Google.

Quanto ai produttori cui i consumatori inglesi sono più affezionati, Tns rileva che il 51% resta fedele a marchi affermati come Nokia, Samsung, Apple e BlackBerry. Tuttavia il 24% del campione ha detto di sentirsi legato più ai brand di applicazioni e contenuti (Google, Facebook, Twitter), mentre il 25% si fida in prima istanza del nome dell’operatore. Nella fascia d’età dai 16 ai 30 anni, il 37% è fedele ai marchi di contenuti e applicazioni e solo il 12% all’operatore. "Sicuramente le grandi case produttrici conservano una forte reputation, ma gli operatori di rete sono sempre più sotto pressione per l’ascesa di marchi come Facebook, Google e Twitter," afferma Yap. "Questi provider di contenuti catturano l’attenzione dei consumatori e guidano sempre più le loro scelte in fase di acquisto”.

01 Marzo 2010