Commissariamento per Fastweb e Sparkle?

FASTWEB E SPARKLE

Domani la decisione del giudice Morgigni su richiesta della procura di Roma. Atteso anche il primo interrogatorio di Silvio Scaglia che intanto si dichiara innocente

di Mila Fiordalisi
Conto alla rovescia per la decisione sul commissariamento di Fastweb e Telecom Italia Sparkle, richiesto dalla procura di Roma per il coinvolgimento delle due società nell'inchiesta sul maxi-riciclaggio. La decisione del giudice Aldo Morgigni, infatti, è attesa per domani, al termine di una camera di consiglio fissata per il pomeriggio.

Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi, la richiesta di commissariamento è motivata dalla "mancata vigilanza" delle due società ed è stata avanzata sulla base della legge 231 del 2001, che prevede appunto sanzioni per quelle societa' che non predispongono misure idonee ad evitare danni all'intero assetto societario. Se gli amministratori presenteranno garanzie ritenute idonee e' comunque probabile che la richiesta della Procura non venga accolta.

Sulla necessità di garantire continuità operativa alle due aziende e di non optare per misure eccessive - anche in considerazione della rimozione dei manager coinvolti dalle indagini - si sono espressi nei giorni scorsi anche i ministri Scajola e Romani preoccupati degli impatti della vicenda sui progetti di Tlc portati avanti dalle due aziende.

Sempre domani, alle 10, è invece in programma presso il carcere di Regina Coeli, l'interrogatorio dell'ex amministratore delegato di Fastweb, Silvio Scaglia, che da venerdi' notte e' detenuto nel carcere di Rebibbia.

Intanto stamattina Silvio Scaglia, fondatore ed ex Ad di Fastweb dal carcere di Rebibbia dichiara la propria estraneità ai fatti che riguardano la maxi inchiesta sul riciclaggio che ha sortito 56 mandati di arresto e vede indagati circa 80 fra manager e vertici di aziende fra cui Telecom Italia Sparkle. 

"Se avessi voluto falsificare le carte processuali, non avrei certo fatto diecimila chilometri per presentarmi dai giudici e chiarire la mia posizione", ha dichiarato Scaglia alla deputata radicale Rita Bernardini che gli ha fatto visita al carcere romano. "Come posso inquinare le prove se non ricopro in Fastweb da anni incarichi di responsabilità? Sono solo consigliere non esecutivo dell'azienda".

In vista dell'interrogatorio con il gip previsto per domani Scaglia è impegnato nella lettura delle carte processuali. "Sto leggendo quelle milleseicento pagine della misura cautelare. Ma non riguardano tutte me", ha riferito.

01 Marzo 2010