Nuovi vertici per Telefonica? Spunta un successore di Alierta

JAVIER DE PAZ

Tornano a circolare ipotesi di riorganizzazione ai vertici dell'operatore spagnolo. E la stampa italiana rilancia indiscrezioni che vogliono Javier de Paz, manager vicino al premier socialista, fra i candidati alla successione di Alierta. Ma secondo fonti vicine all'azienda all'ordine del giorno non c'è nessun cambiamento in vista

di Patrizia Licata
Era il dicembre 2007 quando il premier socialista Zapatero benediceva l’ingresso nel consiglio d’amministrazione di Telefonica di Javier de Paz, suo amico intimo. Ex muratore, oggi manager potentissimo, non a caso ribattezzato il “corriere dello Zar” (ossia di Zapatero) nel libro “Il Machiavelli di Leon” del giornalista di sinistra Josè Garcia Abad. Sono in molti a pensare che potrebbe essere proprio il corriere dello Zar il futuro presidente del terzo big mondiale delle telecomunicazioni, si legge su La Stampa.

Così scrive Abad nel libro: “Prima di entrare come vicerè in Telefonica, che forse dirigerà in un periodo non troppo lontano, è proprio de Paz che gestisce i rapporti tra Zapatero e Alierta che teme di essere fatto fuori perché era un uomo di Aznar”. L'occasione potrebbe essere il prossimo 5 maggio, giorno in cui Cesar Alierta, presidente del colosso telefonico spagnolo dal 2005, compirà 65 anni. Ma lo statuto di Telefonica non prevede limiti al mandato del presidente, che viene assegnato e revocato unicamente dal cda. E voci vicine all'operatore dicono che non ci sono cambiamenti ai vertici aziendali in agenda.

Alierta, l’ex broker nominato dall’allora premier conservatore José Maria Aznar, ha ottenuto ottimi risultati: Telefonica (che ha il 46,1% di Telco, la società di controllo di Telecom) ha raggiunto i 265 milioni di clienti, 565 milioni con la sua partecipata China Unicom, terzo operatore in Cina. Ma ha una macchia sul suo curriculum: il pubblico ministero ha presentato ricorso in Cassazione per la sentenza del luglio scorso che ha archiviato l'accusa di insider trading.

“Nessuno crede che Zapatero si lascerà sfuggire l’occasione di sostituire Alierta”, secondo El Confidencial. E il sostituto, secondo le indiscrezioni pubblicate dal giornale online, è già pronto: de Paz, 51 anni, uno dei pochissimi consiglieri che contano per Zapatero e che nella holding, oltre che membro del ristretto comitato esecutivo, è presidente della commissione Risorse Umane, consigliere di Telefonica in Brasile e Argentina, di Telefonica Internacional e della filiale Atento. E’ vero che il colosso iberico delle Tlc è privatizzato dal ’97, ma è ancora il governo che decide chi lo comanda, nota il quotidiano torinese.

Castigliano di Valladolid, nipote di un capo storico del sindacato socialista Ugt, diplomato in marketing, de Paz è stato il leader della Gioventù socialista tra l’84 e il 2000. Del giovane con idee un po’ rivoluzionarie è rimasto poco: nel ’93 diventa direttore generale nel ministero di Commercio e turismo, poi passa nel settore privato, quindi torna, con Zapatero, presidente della statale Mercasa. Il grande salto avviene proprio con l’elezione di Zapatero come leader del partito socialista: la famiglia di de Paz diviene intima di quella di Zapatero e la moglie Ana è capo Gabinetto di Sonsoles, consorte del premier.

01 Marzo 2010