Disco verde dall'Europa alla fusione T-Mobile-Orange

STRATEGIE

Bruxelles dice sì a patto che il nuovo colosso liberi parte dello spettro rendendolo disponibile ai concorrenti

di Federica Meta
Ok della Ue alla fusione Orange T-Mobile. La Commissione europea ha dato oggi l'ok all'operazione che vede coivolte le due società società controllate rispettivamente da France Telecom e Deutsche Telekom che operano in Gran Bretagna, "a condizione di liberare parte della rete complessiva ora occupata e renderla disponibile per gli operatori della concorrenza", si legge nella nota di Bruxelles.

Secondo la Commissione con progetto iniziale di fusione i due operatori avrebbero messo in pericolo il futuro di 3 Uk, l'operatore britannico più piccolo, legato a T-Mobile da un accordo per lo sfruttamento delle frequenze. Inoltre, la Commissione temeva che, sommando lo spettro dei due operatori, il colosso Orange-TMobile sarebbe stato il solo a potere offrire in futuro i servizi Lte.

La revisione dell'accordo tra France Telecom e Deutsche Telekom prevede un nuovo accordo con 3 Uk e la cessione di un quarto dello spettro delle frequenze del nuovo colosso della telefonia mobile. "Sono contento che siamo riusciti a risolvere velocemente i problemi di concorrenza legati a questo caso, in stretta collaborazione con lo stato membro interessato", dichiara il commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia. Soddisfatto del nuovo accordo anche l'Antitrust inglese.

01 Marzo 2010