Reti mobili "smartphone-friendly". La nuova sfida di Nsn

MOBILE

L'intelligenza delle infrastrutture va "allineata" a quella dei dispositivi. Solo così si eviteranno i colli di bottiglia

di Gian Carlo Lanzetti
Entro il 2015, prevede Nokia Siemens Netwoks (Nsn), oltre l’85% delle reti mobili sarà costituito da dati e il 49% di esso viaggerà su dispositivi palmari come l’iPad appena lanciato da parte di Apple. I laptop con chiavetta per la connessione alla larga banda sono stati il primo grande successo per la diffusione del broadband in mobilità, cosa che ha portato a ripetute richieste di larghezza di banda. Il boom degli smartphone ha accelerato ulteriormente l’esigenza di una ampiezza di banda più elevata. E lo scenario lascia prevedere una crescita esponenziale per apparecchi di questo tipo oltre che di applicazioni. Informa, per esempio, prevede che le vendite di dispositivi intelligenti passeranno dai 323 milioni nel 2009 a più di 870 milioni nel 2014 a livello mondiale.

L’uso di questi dispositivi genera sulla rete mobile due tipologie di traffico: da un lato i dati come le email, dall’altro l’attività di “signalling”, ovvero di dialogo tra reti, applicazioni e dispositivi. Spesso le reti attuali faticano a gestire proprio questa seconda tipologia di traffico, con conseguenti colli di bottiglia. Il “signalling” è infatti una tipologia di traffico che, oltre ad essere costoso per l’operatore, rischia fortemente di congestionare la rete. Non è un mistero che la stessa rete di Telecom Italia, considerata una delle migliori del mondo (si dice al di sopra di quella della stessa Telefonica) comincia a sentire il peso del maggior carico.

Che fare? La risposta è semplice: la intelligenza delle reti mobili va “allineata” alla sempre maggiore intelligenza dei dispositivi usati per la connessione. E’ uno dei cavalli di battaglia sui cui punta Nsn.

“La società – osserva Alessandro Di Salvo Head of Network Sales and Technologies Nokia Siemens Networks South Europe - ha previsto in anticipo l’insorgere del problema e si è mossa con rapidità e spirito innovativo ottenendo la standardizzazione delle soluzioni sia per gestire in modo efficiente l’impatto sulla rete del traffico derivante dalle chiavette che di quello degli smartphone. Il costante allineamento con gli operatori ci consente di offrire fin da subito soluzioni adeguate alle necessità contingenti, senza perdere la visione degli sviluppi tecnologici futuri a tutto vantaggio sia del consumatore finale che dell’operatore”.

Nsn – come ha dimostrato in occasione del recente Mobile World Congress di Barcellona – è l’unico vendor di infrastrutture a fornire nelle sue reti uno standard industriale che permette di ridurre di due terzi l’attività i “signalling” e che consente allo stesso tempo un importante aumento nelle prestazioni della batteria dell’apparecchio smart. La capacità è un aspetto vitale per il broadband mobile se solo si pensa che un univo video di YuoTube equivale a mezzo milione di Sms inviati sulla rete.

“Garantire l’esperienza tipica di una linea fissa su una connessione mobile – precisa Di Salvo – costituisce un must fondamentale. E fare si che le reti diventino ‘smartphone-friendly’ rappresenta la grande sfida di Nsn in quanto, a differenza di altri vendor, ha la capacità e le soluzioni che servono per realizzare questa trasformazione”.

02 Marzo 2010