Broadband servizio universale. La Ue avvia la consultazione

BANDA LARGA

Il commissario Neelie Kroes: "Nessun cittadino sia escluso dalla società digitale"

di Federica Meta
La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione pubblica con l'obiettivo di identificare l’approccio migliore per garantire a tutti i cittadini la disponibilità dei servizi di telecomunicazione di base e per verificare se le norme e le definizioni relative al servizio universale vadano adeguate e, in particolare, se sia necessario estenderle all’accesso a banda larga. Le norme Ue attualmente in vigore in materia di obblighi di servizio universale nel campo delle telecomunicazioni risalgono infatti al 2002  La consultazione durerà fino al 7 maggio 2010.

“Questa consultazione ci aiuterà a verificare la necessità di aggiornare la normativa per garantire che tutti i cittadini della UE abbiano accesso ai servizi di comunicazione essenziali, come l’internet veloce - spiega il commissario per l’agenda digitale, Neelie Kroes -.  Data la rapida evoluzione dei mercati e della tecnologia, dobbiamo fare in modo che nessuno sia escluso dalla società digitale”.

La Commissione acquisirà pareri sugli elementi di base del servizio universale, con partciolare attenzione alla definizione attuale di servizio universale e alle strategie da mettere in campo per garantire ai consumatori a basso reddito o a quelli delle zone rurali e ultraperiferiche l’accesso e l’uso dei servizi di telecomunicazione di base. Per quanto riguarda la banda larga Bruxelles si interrogherà su quali siano le opzioni più efficaci per diffonderla. Le audizioni con consumatori e operatori riguarderanno anche la possibilità di avviare una strategia comunitaria nello sviluppo di nuove reti e le modalità di finanziamento (pubblico o privato?) per il servizio universale.

La Commissione illustrerà i risultati della consultazione in una comunicazione che, se necessario, sarà seguita da proposte legislative entro la fine del 2010.

02 Marzo 2010