Bertoluzzo: "Le aziende riscoprano il valore dell'etica"

VODAFONE

L'Ad di Vodafone Italia: "Un'impresa deve generare profitti, ma mai perdendo di vista la necessità di rispettare le regole e rispettare la persona, cliente o dipendente che sia"

di Federica Meta
“Un’azienda si deve porre come obiettivo il profitto e la generazione di valore nel lungo periodo- e sottolineo nel lungo periodo - avendo però sempre ben presente la necessità di una gestione etica e responsabile del business, che prevede un costante rispetto delle regole e della persona, sia essa il cliente o il dipendente. Con queste parole Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia, ha aperto i lavori del sesto workshop della Fondazione Vodafone, “La nuova economia: il ruolo delle imprese e lo sviluppo del Non Profit”.

Partendo dalla cronaca più recente che vede alla ribalta l’inchiesta sul riciclaggio in cui sono coinvolte Fastweb e Vodafone, Bertoluzzo ha sottolineato: “un’azienda si deve dunque impegnare a predisporre modalità organizzative e di vigilanza in grado di prevenire ed eventualmente bloccare i comportamenti illeciti. Solo in questo modo l’etica, da comportamento individuale, diventa collettiva”.

L’Ad ha poi rimarcato l’importanza delle sostenibilità sociali ed ambientali. “Vodafone si impegna a rilanciare vision sostenibili di lungo periodo, dando una “profondità” alle strategie di business. E per fare questo mettiamo la persona al centro di ogni nostra azione: il cliente non è qualcuno da “mungere” ma da valorizzare nel lungo periodo, così come il dipendente non è qualcuno da “spremere” da tutelare perché rappresenta il patrimonio dell’impresa. Solo così ci si assicura la generazione di profitti nel lungo periodo”. Profitti che se vengono investiti nello sviluppo sociale o nella tutela ambientale – Vodafone lo fa attraverso la sua Fondazione – crea un bene non solo per gli azionisti , ma anche per la società e per l’ambiente.

03 Marzo 2010