Bernabè: "Telecom crede nell'etica. Isoliamo chi sbaglia"

BERNABE' SCRIVE AI DIPENDENTI

L'Ad di Telecom Italia scrive una lettera ai dipendenti sul caso Sparkle. "Dobbiamo sviluppare gli anticorpi affinché questi casi non si verifichino più"

di Mila Fiordalisi
"Anch'io come voi sono profondamente turbato". Franco Bernabè, Ad di Telecom Italia, scrive una lettera di dipendenti - di cui il Corriere delle Comunicazioni è entrato in possesso - (cliccare qui per leggere il documento integrale) - per fare il punto sull'inchiesta sul riciclaggio che ha coinvolto Telecom Italia Sparkle.

"Dobbiamo trovare le energie per uscire da queste vicende rafforzati dalla consapevolezza che qualsiasi cosa negativa sia eventualmente avvenuta in passato comunque non si ripeterà più un futuro. Perché questo sia possibile dobbiamo sviluppare gli anticorpi che ci permettano di individuare e isolare comportamenti non coerenti con il nostro codice dei valori. Dobbiamo continuare a puntare sulla nostra professionalità e sulle nostre competenze. Così facendo otterremo risultati solidi e duraturi in grado di resistere al tempo ed a qualsiasi tipo di scossa o turbolenza esterna".

"Telecom Italia è una azienda solida e seria. Capisco ancora di più il rammarico che provate quando queste vicende sono descritte da qualche commentatore come una presunta dimostrazione che pratiche come quelle in oggetto siano considerate la norma e che la situazione sia sfuggita di mano. Non è assolutamente così. E non esiste obiettivo per il cui raggiungimento sia giustificato sacrificare l'etica professionale'".

"In questi due anni di gestione ho sempre sottolineato la necessità che chiunque fosse a conoscenza di anomalie di qualsiasi natura ne riferisse agli organi preposti al controllo. Se nel passato sono stati commessi degli errori non ci dobbiamo rassegnare e tantomeno dobbiamo pensare che comportamenti di questo genere siano fisiologici. Non dobbiamo rassegnarci ma al contrario dobbiamo essere orgogliosi del fatto che in questi due anni abbiamo lavorato per ritrovare un clima di normalità, un clima di consapevolezza delle nostre capacità e potenzialità".

04 Marzo 2010