Smartphone bocciati dagli utenti. Il 57% non è soddisfatto

LA RICERCA

Una ricerca di Fanfare rileva problemi ricorrenti nella navigazione in Internet e nell’uso dei social network. E per i consumatori la colpa è sempre delle case produttrici

di Antonello Salerno
Se si trattasse soltanto di telefonare, sarebbe tutto a posto. Ma quando allo smartphone si chiede qualcosa in più, come navigare in Internet o collegarsi ai social network, emergono i problemi. E non si tratta di dettagli, se è vero, come conferma una ricerca di Fanfare, che il 57 per cento dei possessori si dichiara insoddisfatto dalle prestazioni che il mezzo offre.

Le cause più comuni del malcontento, secondo i dati raccolti dall’azienda che si occupa proprio di testare sistemi e dispositivi, sono i problemi tecnici delle applicazioni, i blocchi di sistema e i telefoni che vanno in tilt. Il 71% degli intervistati ha detto di incontrare spesso problemi navigando in Internet, il 67% afferma di aver notato malfunzionamenti collegandosi ai social network e utilizzando le applicazioni, mentre circa il 65% ha avuto difficoltà con lo streaming audio e video.

L’azienda di Mountain View rileva che man mano che il mercato degli smartphone raggiunge la sua maturazione, I consumatori non sono più disposti ad accettare problemi di qualità, che non vengono più tollerati come una conseguenza inevitabile del fatto di aver scelto tecnologie innovative o d’avanguardia.

“Le applicazioni sono diventate la forza trainante dell’industria del mobile – afferma David Gehringer, vicepresidente del marketing di Fanfare – L’Apple app store e Android Market hanno operato milioni di downloads di applicazioni, dando ai possessori di uno smartphone la possibilità di usare i loro telefoni in maniera nuova ed entusiasmante. Ma ora che l’effetto novità è scemato, i consumatori vogliono che ciò che hanno acquistato sia più affidabile”.

Il 55% degli intervistati, tra l’altro, dice di non sapere se i problemi derivino dal telefono o dalla rete, ma in ogni caso il 53% dà la colpa al produttore se qualcosa va male. Quando si verificano i problemi la maggior parte degli scontenti condivide la propria delusione con amici e familiari, e spesso usa i social network per rendere pubblico il proprio disappunto.

"Il buzz sui social media ha un impatto profondo sul successo di prodotti e servizi”, continua Gehringer, che sottolinea come ci voglia un percorso lungo e impegnativo per promuovere un nuovo modello di smartphone, mentre possono bastare due tweets o un paio di post su un blog, se il telefono non risponde alle aspettative, per causare un disastro incontrollabile.

Ma la notizia più preoccupante per i produttori è che il 35% degli intervistati afferma che già la prima volta che incontra problemi di software prende in considerazione la possibilità di passare a un apparecchio diverso, prodotto da un’altra casa. D’altro canto la ricerca ha anche evidenziato che l’87% degli intervistati preferisce aspettare, prima di comprare l’ultimo modello di smartphone, finché non sarà sicuro che non abbia dato problemi ai primi acquirenti.

04 Marzo 2010