Tim, mobile broadband, un mercato ai primi passi

STRATEGIE

Il responsabile mercato consumer Fabrizio Bona: “Puntiamo a crescere utilizzando tutte le leve, da quelle del prezzo dei servizi ai nuovi prodotti”. Come iPad: “Ci stiamo preparando per offrirlo ai nostri clienti”

di Patrizia Licata
Servizi di connessione mobile a Internet: il mercato muove ora i primi passi e c’è spazio per un enorme sviluppo. Parola di Fabrizio Bona, responsabile mercato consumer di Telecom Italia. I vantaggi di una connessione costante alla rete, tramite chiavette per Pc o telefonini intelligenti, non sono più appannaggio esclusivo degli utenti aziendali, ma toccano il vasto pubblico dei consumatori con nuove proposte dedicate da parte dei principali operatori, nota MF, che raccoglie le anticipazioni di Tim.

Sarà la certezza dei costi, spiega Bona, a permettere al mercato del mobile broadband di crescere ulteriormente, complice l’offerta di dispositivi innovativi come l’iPad di Apple, sul quale il manager commenta: “Occorre capire come verrà recepito dal cliente, dal momento che non è né un Pc né uno smartphone, ma ci stiamo preparando per offrirlo ai nostri clienti che lo vorranno utilizzare”. IPad a parte, “ci aspettiamo una vera diffusione di massa di servizi di connettività broadband da mobile e crediamo che i numeri già raggiunti rappresentino solo la punta dell’iceberg. Tim sta crescendo in quest’area più del mercato e vogliamo continuare a crescere utilizzando tutte le leve possibili, da quelle del prezzo dei servizi ai nuovi prodotti”, dice Bona.

L’obiettivo di Tim è naturalmente fidelizzare il cliente e espandere la relazione al di là della sola navigazione su Internet in mobilità. Per esempio, nel mondo smartphone, “abbiamo rinnovato la nostra proposta, puntando sulla semplicità e liberando il campo da tutte le incomprensioni tariffarie legate all’uso dei telefoni evoluti con l’offerta di una tariffa semplice di 2 euro a settimana, che evita conti da shock”, spiega Bona. “L’elemento tariffario è sicuramente chiave per la diffusione dei servizi”.

Dal punto di vista degli operatori, il mercato è maturo per offerte congiunte per navigare da Pc e telefonino? “Per il momento proponiamo offerte convergenti soprattutto per chi ha una linea fissa Adsl, ma in futuro si andrà in questo senso. Tim ha un vantaggio competitivo basato sulla rete Edge accanto a quella Umts”, risponde il manager Telecom Italia. Ma i clienti chiedono velocità di navigazione o piuttosto stabilità della connessione, per il web mobile? “Si guarda a entrambi gli aspetti”, secondo Bona, “ma certo la velocità conta, stiamo registrando un forte successo della nostra offerta a 14,4 Mbit al secondo”.

Dal web mobile alla telefonia cellulare “tradizionale”, Bona chiarisce: “Non mi aspetto una flessione dei volumi e dei ricavi dal traffico voce. Stiamo venendo incontro al cliente attraverso un buon rapporto qualità/prezzo e offerte indirizzate alle varie community. Questo garantisce ai clienti prezzi vantaggiosi e agli operatori la stabilità dei ricavi”. Il responsabile mercato consumer di Telecom Italia vede grandi possibilità nel mercato etnico, “che vale un miliardo e mezzo di euro. L’Italia è ormai un Paese multietnico e vogliamo rivolgerci ai clienti che vivono qui e generano traffico nazionale con un’offerta in lingua, competitiva e agganciata alle community”.

09 Marzo 2010