Calabrò: "Nessuna omologazione delle Autorità indipendenti"

CORRADO CALABRO'

Il presidente Agcom risponde all'ipotesi avanzata dal collega Catricalà: "Il fondo unico in contrasto con il diritto comunitario"

di Federica Meta
Il fondo unico per le Autorità "sarebbe in palese contrasto con il diritto comunitario". A rispondere così - ma senza citarla – alla proposta avanzata dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, è stato il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabro, in un'audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera.
“Il tema del finanziamento delle Autorità – ha sottolineato Calabrò - dovrà comunque essere al più presto riesaminato, nel rispetto del diritto comunitario", garantendo certezza di risorse e stabilità. Più in generale, Calabrò, parlando del possibile riassetto del settore delle Autorità indipendenti, ha riconosciuto che i "principi fondanti" previsti dalle singole leggi istitutive "postulerebbero la migliore armonizzazione di alcuni criteri guida". Allo stesso tempo ha però respinto l'eventualità di "una soffocante omologazione di Autorità che per loro natura sono diverse per cultura, finalità, tipologie d'intervento". Quanto alle procedure di nomina dei vertici, Calabrò riterrebbe utile un preventivo confronto parlamentare dei candidati, sulla falsariga di quanto avviene per i commissari europei.

10 Marzo 2010