Bernabè: "La libertà di Internet non va limitata"

L'AD DI TELECOM ITALIA

L'Ad di Telecom Italia paragona la Rete a una rappresentazione perfetta del mercato concorrenziale. "Mai nella storia un'organizzazione con una tale traparenza"

di Mila Fiordalisi
"Internet è la rappresentazione sul piano sociale del mercato concorrenziale perfetto. L'unica cosa che non si può fare è limitarne la libertà". Lo ha detto l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè in occasione del convegno di Montecitorio "Internet è libertà: perché dobbiamo difendere la rete" oragnizzato dalla stessa azienda di Tlc.

"Sulla rete non c'è una posizione dominante, ma una grande fluidità di diffusione delle notizie e la trasparenza dell'informazione. La rete è un organismo sociale che cresce con caratteristiche diverse e particolari rispetto a tutte le altre forme di organizzazioni sociali conosciute finora, perché mai nella storia c'è stata un'organizzazione sociale con una trasparenza e una diffusività di informazione su una platea così vasta e con una simile capacità di autoregolarsi".

Secondo l'Ad di Telecom è necessario "garantire la crescita della rilevanza sociale del web, che è anche un modo per promuovere la meritocrazia, di cui c'è bisogno per rilanciare il paese e lo sviluppo". Oggi in Italia - ricorda Bernabè - ci sono 18-19 milioni di utenti che passano sei ore al mese sui social network "una tendenza superiore rispetto a Paesi come la Francia e la Germania".

11 Marzo 2010