Petrolio & gas, industrie a caccia di efficienza con il digitale

INTERNET OF THINGS

Il 62% dei top executive dell'energia pronto a investire di più in analytics e connessioni. Il crollo del prezzo del petrolio impone una politica di risparmi e efficacia nelle operazioni. Ma la Internet of Things potrebbe anche far risalire gli utili

di Patrizia Licata

Internet rende più efficienti anche le aziende petrolifere. E' la rivoluzione Internet of Things a migliorare l'operatività anche per il settore dell'oil & gas, come sottolinea il nuovo studio di BI Intelligence: reti e device mobili che connettono e controllano terminali IoT cambiano il modo di fare business per i grandi gruppi dell'energia.

La produzione petrolifera negli Stati Uniti ha conosciuto un forte incremento dal 2010, con l'introduzione della discussa tecnica della fratturazione idraulica (fracking) e l'utilizzo dei pozzi orizzontali. Al tempo stesso, l'offerta globale di petrolio ha superato di molto la domanda. Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono crollati e le aziende petrolifere hanno visto contrarsi le entrate anche in misura drammatica. 

Per contrastare questo trend, i gruppi dell'oil & gas hanno cominciato a rivolgersi alle tecnologie della Internet of Things per ridurre i costi di produzione rendendo le loro operazioni molto più efficienti.

Il report di BI Intelligence esamina proprio come oggi le aziende del petrolio connettono i loro pozzi petroliferi, le piattaforme e le attrezzature per le attività di esplorazione a Internet per tagliare i costi e produrre in modo più veloce e efficiente. Dallo studio emerge (grazie anche ai risultati di un sondaggio globale condotto da Microsoft e Accenture) che, nel giro dei prossimi tre-cinque anni, il 62% dei top executive del settore oil & gas ha intenzione di investire di più in digitale. Le aziende dell'energia useranno i device della IoT e gli analytics per studiare il suolo e decidere dove cercare risorse, dove trivellare ed estrarre. Tra i top manager dell'oil & gas intervistati, l'89% ritiene di poter sfruttare proficuamente gli analytics per migliorare l'operatività e le prestazioni della propria azienda.

BI Intelligence stima anche che il numero di device usati nei siti di estrazione petrolifera - principalmente pozzi - crescerà a un tasso annuale composito del 70%. Questi device saranno soprattutto sensori connessi a Internet impiegati per fornire dati sull'ambiente circostante nei siti estrattivi.

Uno studio separato, condotto da Cisco, ha indicato che le aziende dell'oil & gas con revenues annuali dell'ordine di 50 miliardi di dollari potrebbero accrescere gli utili di quasi un miliardo di dollari, se riuscissero a sfruttare al meglio le soluzioni IoT disponibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Gennaio 2016

TAG: Internet, Internet of Things, oil & gas, BI Intelligence, IoT, Microsoft, Accenture, analytics, Cisco

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