Oi stringe su Tim Brasil, offerta entro maggio

CONCOLIDAMENTO

Barclays e Santander gli advisor che lavoreranno alla proposta. LetterOne pronto a una ricapitalizzazione da 4 miliardi

di A.S.

Saranno Barclays e Santander ad affiancare Oi per mettere a punto una proposta di fusione con Tim Brasil. Ad anticiparlo è il quotidiano brasiliano Globo, che specifica come il mandato ai due advisor non sia ancora stato conferito, e che potrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.

Barclays e Santander si affiancheranno a Btg Pactual, la banca d'affari brasiliana che già assiste Oi, travolta dall'arresto a novembre del suo presidente André Esteves. Secondo le fonti consultate dal quotidiano brasiliano, la proposta di Oi - che comporterà un aumento di capitale - verrà presentata entro maggio. Oi ha già raccolto la disponibilità del fondo LetterOne del miliardario Mikhail Fridman a iniettare 4 miliardi di dollari in un'eventuale operazione per l’integrazione tra Oi e Tim Brasil.

Dell’ipotesi di un possibile accordo per un'integrazione tra Oi e Tim Brasil in tempi rapidi aveva parlato nei giorni scorsi Marco Patuano, Ad di Telecom Italia, durante la presentazione del nuovo brand della telco: "Non c'è nulla sul mio tavolo - aveva detto - il resto sono solo speculazioni". A metà dicembre lo stesso amministratore delegato, durante l’assemblea dei soci, aveva detto il Brasile “resta core”: “E’ un mercato grande, giovane e che in tempi ragionevoli tornerà a crescere".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 19 Gennaio 2016

TAG: Oi, Tim Brasil, Barclays, Santander, Btg Pactual, André Esteves, LetterOne, Mikhail Fridman, Marco Patuano, Telecom Italia

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