Scaglia resta in carcere: il gip non concede i domiciliari

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

Il giudice per le indagini preliminari Aldo Morgigni ha respinto l'istanza presentata dai legali dell'ex Ad di Fastweb. Ora la palla passa al tribunale del riesame che si esprimerà il 17 marzo

di Federica Meta
Resta in carcere Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb detenuto per associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale nell'ambito dell'inchiesta romana sul presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro. Lo ha deciso il gip Aldo Morgigni il quale ha respinto l'istanza di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare fatta dai difensori del manager Piermaria Corso e Antonio Fiorella, inoltrata dall'interrogatorio di garanzia. Il gip ha respinto anche altre richieste di scarcerazione presentate da alcuni dei 56 destinatari delle misure restrittive.
Per Scaglia il prossimo appuntamento è quello del 17 marzo prossimo davanti ai giudici del tribunale del riesame. In quell'occasione sarà esaminata l'altra richiesta di scarcerazione o, in subordine, di concessione degli arresti domiciliari, presentata dai legali.

12 Marzo 2010