Metroweb, Bassanini: "Rinnovo intenti con Wind e Vodafone? Decideremo la prossima settimana"

L'AUDIZIONE

L'annuncio del presidente della società in vista del cda. E su un eventuale ingresso di Telecom nel capitale dice: "Sono vincolato da accordi di riservatezza e sono questioni che riguardano società quotate". Accordo Stato-Regioni su banda larga: "Importante per le aree a fallomento di mercato"

di F.Me

"Sarà il Consiglio di amministrazione di Metroweb della prossima settimana a decidere in merito ad un'eventuale proroga della lettera di intenti siglata con Vodafone e Wind" per realizzare gli investimenti in banda ultra larga a livello nazionale nell'ambito del piano del governo. Lo ha detto Franco Bassanini, presidente di Metroweb, a margine di un'audizione alla Camera.

Lo scorso anno, i soci di Metroweb F2I e Fsi hanno siglato con Vodafone e Wind una lettera di intenti non vincolante che aveva inizialmente una scadenza fissata al 31 dicembre 2015, poi prorogata fino alla fine di febbraio per ulteriori approfondimenti. Nel frattempo, sono avanzate le trattative tra Metroweb e Telecom Italia, che a inizio mese hanno avuto un incontro preliminare all'Agcom "per capire il contesto regolatorio applicabile a una eventuale operazione", ha detto l'Ad di Telecom Italia, Marco Patuano, al termine del faccia a faccia accompagnato dall'Ad di Metroweb, Alberto Trondoli.

Tuttavia, Bassanini ha preferito non parlare della trattativa Metroweb-Telecom Italia né dell'eventuale ipotesi di ingresso del gruppo guidato da Marco Patuano in Metroweb, mediante una riduzione della  quota del socio F2I. "Sono vincolato da accordi di riservatezza e sono questioni che riguardano società quotate", si è limitato a dire Bassanini.

Infine, il via libera della Conferenza Stato-Regioni sulla ripartizione di 4 miliardi di euro per la diffusione della banda ultralarga  è "importante perché consentirebbe di far partire parte del piano del governo che riguarda le aree bianche a fallimento di mercato", ha dichiarato il presidente di Metroweb. Proprio per le aree a fallimento di mercato "solo l'apporto di importanti risorse pubbliche - come sono i fondi Fesr e Feasr - può consentire di finanziare una rete infrastrutturale di nuova generazione che gli investitori privati non hanno interesse a finanziare perche' il ritorno sugli investimenti e' del tutto insufficiente", ha concluso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Febbraio 2016

TAG: metroweb, franco bassanini, wind, vodafone

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