Tlc, l'industria italiana pronta allo sbarco in Algeria

STRATEGIE

Confindustria Anie punta a ritagliarsi un ruolo nel piano di sviluppo reti (valore di 6 mld di dollari) lanciato dal governo maghrebino

di Federica Meta
Confindustria Anie punta a conquistare il mercato Algeria, stimato strategico dai rappresentanti dell'associazione che riunisce le industrie Ict italiane.

Nell’ambito dell’ampio programma di ammodernamento delle infrastrutture, infatti, il governo algerino investirà, entro il 2014, 6 miliardi di dollari per la costruzione di infrastrutture nella telefonia fissa e mobile. Le risorse sono parte dei 150 miliardi di dollari che verranno messi a disposizione del programma di sviluppo infrastrutturale e-Algérie 2013. Al progetto parteciperà anche Algérie Telecom che prevede di incrementare nel 2010 del 5% i clienti della telefonia fissa (attualmente fermi a 3 milioni) e del 20% gli abbonati alla telefonia mobile (ad oggi 9 milioni) in un Paese che conta 35 milioni di abitanti.

Ed è proprio in questo contesto di sviluppo che l’industria italiana delle Tlc, che nel 2009 ha prodotto un fatturato di 8 miliardi di euro, di cui il 20% derivato dalle esportazioni, intende “incunearsi”. “Gli investimenti in infrastrutture per telecomunicazioni programmati in Algeria per i prossimi anni saranno sicuramente un driver per la crescita del Paese – spiega Cristiano Radaelli, vice presidente di Anitec, associazione federata Anie che associa le principali imprese operanti in Italia nelle telecomunicazioni, nell’informatica e nell’elettronica di consumo -. Il Governo algerino ha mostrato interesse verso le tecnologie italiane, in particolare per una collaborazione fattiva nell’offerta di tecnologie e software e, successivamente, nelle fasi di realizzazione dei progetti”.

Lo scorso anno il mercato algerino ha assorbito poco meno del 2% delle esportazioni italiane di apparati e sistemi per telecomunicazioni destinate ai mercati extra europei. Si tratta pertanto di un mercato di dimensioni ancora limitate ma di ampie potenzialità di crescita. Nonostante la crisi economica mondiale, infatti, nel 2009 la vendita di tecnologie italiane sul mercato algerino è cresciuta del 28% mantenendo il trend di sviluppo degli anni precedenti (+27% nel 2008: +44% nel 2007).

La strategia messa in campo da Anie ha "prodotto" anche un incontro con il ministro delle Tlc, Hamid Bessalah. "L'incontro è stato un momento importante per rafforzare le sinergie esistenti e per aprire nuove opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane - conclude Radaelli -. Le forme di partenariato e collaborazione auspicate dal governo algerino possono rappresentare una buona opportunità anche per le piccole e medie imprese italiane che negli ultimi anni hanno intensificato la loro presenza sui mercati esteri”.

16 Marzo 2010