Tronchetti Provera: "Dossieraggio illegale, non sapevo niente"

L'INCHIESTA

Davanti al Gup di Milano il presidente di Pirelli ha ribadito la sua estraneità ai dossier sui dipendenti Telecom e Pirelli: "Ho denunciato io le prime irregolarità alla magistratura"

di Federica Meta
“Non ero a conoscenza dell’esistenza di dossier sui dipendenti Telecom e Porelli”. Ha risposto così il presidente Marco Tronchetti Provera alle domande dei legali legale di Marcello Gualtieri ex fiscalista di Emanuele Cipriani, davanti al Gup milanese Mariolina Panasiti. Di operazioni di dossieraggio, soprattutto nei confronti delle persone di assumere in Telecom e Pirelli, aveva parlato ieri uno dei tanti testi sentiti nell'aula dell'udienza preliminare, Francesco Lambiase, ex membro della security di Telecom.

Inoltre, come riferiscono i legali del presidente di Pirelli, alle domande sul fondo Oak, Tronchetti Provera ha ribadito di non aver mai saputo nulla. Del fondo, avrebbe dichiarato Tronchetti Provera, gliene aveva parlato Giuliano Tavaroli (ex capo della security di Telecom e Pirelli, al centro del procedimento milanese, ndr) ma lui lo aveva invitato ad andare in Procura. Sollecitato dalle domande, Tronchetti Provera ha poi precisato che il fondo era gestito da Giorgio Magnoni e faceva capo ad Antonio Rossi.

All'inizio della nuova udienza di interrogatorio, Marco Tronchetti Provera ha illustrato i contenuti delle memorie e degli esposti che sono stati presentati nel corso del tempo all'autorità giudiziaria in seguito ad una serie di verifiche interne e approfondimenti.

Durante la pausa dell’udienza Tronchetti-Provera ha detto ai giornalisti di esser lì come “testimone chiamato da un imputato nei cui confronti i pm dopo 4 anni hanno deciso di chiedere il rinvio a giudizio. E molti elementi li abbiamo forniti noi ai magistrati. È affascinante questo tentativo di rovesciare la realtà da parte di qualcuno”.

“Io sto soltanto rispondendo alle domande - ha detto il manager - affinché i giudici decidano se sia giusto o meno il rinvio a giudizio, questo è  il tema della giornata. La verità è che abbiamo denunciato noi e sotto la mia gestione, alla Magistratura, una serie di irregolarità. Queste persone sono oggi imputate su nostra iniziativa''.

Tronchetti Provera ha poi osservato che in tutta questa vicenda “ci sono soltanto 5 persone dell'azienda che avevano creato un mondo parallelo e le loro dichiarazioni sono contraddittorie”.

16 Marzo 2010