Anfov: "Basta con il tira e molla sui fondi broadband"

DE TOMMASO (ANFOV)

Il presidente di Anfov Achille De Tommaso lancia l'allarme: "Siamo preoccupati sul destino dei fondi per la banda larga. 400 milioni dal prossimo Cipe? Troppo pochi per le necessità di infrastrutturazione dell'Italia"

di Mila Fiordalisi
“Siamo molto preoccupati di come il Governo si sta comportando nel corso di questo lunghissimo “tira e molla” attorno allo stanziamento di fondi per la banda larga”. A lanciare l’allarme è Achille De Tommaso, presidente di Anfov, l’Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, che associa un consistente numero di operatori e costruttori nel campo delle Tlc.

“I 400 milioni di euro che, secondo le dichiarazioni dei giorni scorsi di Renzo Turatto, capo del dipartimento per la digitalizzazione e innovazione della Presidenza del Consiglio, potrebbero essere stanziati in occasione della prossima riunione del Cipe sono del tutto insufficienti e sono la metà esatta di quanto era stato previsto. Una somma già a nostro avviso non adeguata al grande bisogno che il nostro Paese ha di ammodernare la sua infrastruttura di rete. Per uscire dalla crisi economica, infatti, quella di dotare il Paese di collegamenti a banda larga che arrivino in tutti i contesti territoriali è sicuramente una delle misure più necessarie da adottare per giocare la sfida della competizione sui mercati globali”.

“Il digital divide deve essere superato attraverso interventi coordinati che portino l’intera penisola a mettersi al passo con quanto già è stato fatto negli altri Paesi europei, per questo chiediamo con forza al Governo che reperisca le risorse necessarie per mettere in campo una campagna di infrastrutturazione per la banda larga che ormai è diventata non più procrastinabile”.

16 Marzo 2010