Alcatel-Lucent si dà alle apps: la rete piattaforma di sviluppo

STRATEGIE

Il nuovo pacchetto Api consente di utilizzare l'infrastruttura per creare applicazioni imitando il "modello" in uso per telefoni cellulari e dispositivi portatili

di Federica Meta
Il primo pacchetto Api (Application Programming Interface -Interfacce di Programmazione delle Applicazioni) e un associato modello di gestione condivisa dall’utilizzo delle applicazioni del settore Tlc. Sono quelli annunciati da Alcatel-Lucent con l’obiettivo di offrire agli sviluppatori la possibilità di utilizzare la rete stessa come una piattaforma di sviluppo, nello stesso modo in cui essi attualmente sviluppano le applicazioni per telefoni cellulari e dispositivi portatili e per il Web.

Nello specifico il pacchetto Api combina le competenze e risorse degli operatori e delle terze parti per favorire una più agevole creazione di nuove applicazioni. Le interfacce sottostanno a un nuovo modello di condivisione dei ricavi che ha lo scopo di trasformare le reti degli operatori in una vera e propria piattaforma di sviluppo, aprendo le risorse di rete e le funzionalità, in modo simile a quanto avviene con gli smartphone e gli “apps store” nel campo dei dispositivi mobili.

I primi “bundle” verticali di Api comprendono tre pacchetti di social networking per supportare la creazione di mash-up, ovvero applicazioni multisorgente, nei mercati in rapida crescita del social gaming, della pubblicità e dei beni virtuali. Le Api incluse riguardano ambiti di SMS, pubblicità, localizzazione, beni virtuali, carte di credito e fatturazione.

I pacchetti sono stati “pensati” per un mercato potenziale di oltre 14 milioni di sviluppatori in tutto il mondo e ai due mercati applicativi oggi più dinamici e di crescente redditività: il mobile advertising e i beni virtuali.

Recenti indagini di settore indicano che il mobile advertising supererà i 3 miliardi di dollari nel 2013 e che il mercato odierno dei beni virtuali è dell’ordine dei 4-6 miliardi di dollari.
In questo senso Alcatel-Lucent fornisce agli sviluppatori accesso alle versioni beta dei pacchetti API “sociali” nell’ambito di un “sandbox” virtuale, ovvero un ambiente protetto di studio e valutazione preliminare, per uso non commerciale in ambiente di laboratorio. Gli sviluppatori possono accedere ai pacchetti attraverso l’Open Api Service di Alu.

Il nuovo modello di condivisione dei ricavi permette agli sviluppatori di accedere ai pacchetti Api senza dover sostenere le ingenti spese normalmente connesse alle licenze dirette delle Api stesse e che, fino ad oggi, sono state un notevole motivo frenante. Garantisce inoltre di ricevere una quota maggioritaria dei ricavi legati alle applicazioni che utilizzano queste API, mentre gli operatori, le terze parti che concorrono allo sviluppo di API e Alcatel-Lucent condividono la quota residua per aver messo a disposizione delle API specifiche, mantenendo la sicurezza e la riservatezza dei dati degli utenti.

“Questo modello di business fa guadagnare tutti i componenti della catena del valore - spiega Johnson Agogbua, responsabile delle soluzioni di Application Enablement di Alcatel-Lucent -. Gli operatori che sino ad oggi non partecipavano ai ricavi generati da un’applicazione che ‘girava’ sulla loro rete, ora possono trovare nuove fonti di ricavi da applicazioni come la pubblicità e i beni virtuali. Essi potranno inoltre reinvestire questi ricavi nella rete a tutto vantaggio dell’innovazione e dello sviluppo di nuovi servizi”.

L’azienda ha inoltre ha inoltre esteso il suo strumento Dashboard, un ‘cruscotto’ che offre agli sviluppatori una vista più personalizzata e dettagliata delle applicazioni e degli utilizzatori finali, con informazioni su elementi come numero dei download, tipo di transazioni, prestazioni applicative e generazione dei ricavi provenienti da specifiche campagne e apps store. I dati sono compilati attraverso grandi Apps Store, come GetJar, Android e iTunes, con l’obiettivo di generare un quadro completo che mostra come i consumatori valutano ogni singola applicazione e come questa si comporta rispetto ad altre applicazioni sul mercato.

Grazie alle nuove funzionalità del suo ‘cruscotto’, Alcatel-Lucent conta di estendere la sua comunità di sviluppatori ad oltre 20 mila.

17 Marzo 2010