L'indiana Tata pronta a sbarcare in Italia come operatore virtuale

MERCATI

L'azienda di Mumbai punta ad offrire piani commerciali con telefoni di ultima generazione e roaming da e verso l’estero

di Patrizia Licata
Roma sarà la base principale per la conglomerata indiana Tata, attiva anche nel settore telecom, decisa a conquistare una fetta del mercato italiano delle Tlc. Il gruppo multinazionale di Mumbai, di proprietà della famiglia Tata, è pronto a mettere in campo risorse consistenti per ritagliarsi un ruolo da protagonista nel segmento dei cosiddetti operatori virtuali.

Secondo quanto rivela Il Tempo, gli emissari del patron indiano Ratan, attuale presidente del gruppo, sarebbero già a Roma per colloqui con i partner locali in grado di garantire il supporto tecnico, finanziario e commerciale. Tata starebbe considerando di stabilire nella capitale la base legale e commerciale, ma non mancherebbe un’antenna specializzata solo nella parte tecnica posizionata a Milano. Per la gestione del magazzino (le offerte prevederebbero l’abbinamento di piani commerciali con telefoni di ultima generazione), la conglomerata indiana avrebbe in mente di trovare una piattaforma nel Centro Italia, forse in Molise.

L’arrivo di Tata in Italia si deve all’attrattiva del nostro Paese come mercato ancora da sfruttare per gli operatori virtuali: secondo gli ultimi rilevamenti dell’Agcom gli Mvno in Italia hanno circa l’1,6% di quota di mercato (molto meno che nel resto d’Europa; per esempio, in Francia controllano già il 5%). Solo l’1% dei ricavi della telefonia mobile è dei virtuali, secondo l’Mvno Forum. L’operatore virtuale leader in Italia è al momento Poste Mobile. Tata, entrando sul nostro mercato, potrebbe avvalersi della sua presenza in altre nazioni per avviare roaming e offerte scontate ai clienti verso e dall’estero, nonché aprire le porte allo sbarco in Italia della tecnologia informatica indiana, che ha raggiunto altissimi livelli di eccellenza nello sviluppo di software con costi competitivi.

17 Marzo 2010