Caso Innocenzi. Calabrò:"Ora tutelare l'indipendenza Agcom"

IL CASO INNOCENZI

Il presidente dell'Authority: "E' stato sollevato un polverone. Ed è questa l'occasione per introdurre nell'ordinamento italiano le garanzie Ue previste dal Codice delle comunicazioni elettroniche"

di Federica Meta
Sulle notizie emerse dall'inchiesta di Trani è stato sollevato ''un polverone'' ma non c'è stato alcun effetto delle ''ipotizzate pressioni''. Lo ha detto il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, rispetto alle notizie emerse in questi giorni dall'inchiesta avviata dalla Procura di Trani sulle pressioni ricevute dall'Autorità da parte del premier Silvio Berlusconi.

''Il polverone sollevato è tale - dice Calabrò - che rischia di far sottovalutare l'evidenza della riscontrata mancanza di effetti delle ipotizzate pressioni e delle sicure interferenze; e quindi della tenuta dell'istituzione''. Calabrò sottolinea come la sua autorità ''ha visto messa in discussione la propria terzietà".

Quindi secondo il presidente ''addirittura, in prospettiva, si rischia di veder prevalere un senso generale di sfiducia e disistima verso il modello delle autorità indipendenti''. Calabrò afferma invece come ''l'indipendenza deve sussistere non soltanto nei confronti degli operatori di mercato, ma anche nei confronti dell'esecutivo. E' essenziale che nella gestione delle questioni di loro competenza le autorità indipendenti operino in condizioni di terzietà. Cioè da vero arbitro, non da arbitro giocatore; i giocatori sono tutti gli altri stakeholder tra i quali anche il governo per il suo ruolo nella politica economica e nella comunicazione''.

Secondo il presidente Agcom questa è  un' "occasione unica" per introdurre nell'ordinamento italiano le garanzie previste dalla Ue a tutela dell'indipendenza delle Autorità. "Si tratta - spiega - della direttiva sulle comunicazioni elettroniche, in vigore da dicembre scorso. Calabrò inoltre suggerisce di introdurre il meccanismo di nomina dei commissari europei per scegliere i membri dell'Agcom. La direttiva, aggiunge, prevede anche meccanismi per sollevare dall'incarico i commissari che non rispettano più le condizioni prescritte per l'esercizio delle loro funzioni.

22 Marzo 2010