Google "sott'acqua" verso l'Asia con 10mila km di fibre ottiche

BANDA LARGA

Da Los Angeles a Tokyo la nuova rete sottomarina "Unity" realizzata insieme con Barthi Airtel, Global Transit, Kddi e Pacnet and Sing, aumenta del 20% la capacità dei collegamenti aggiungendo 7,68 Tb/s all'attuale offerta

di Antonello Salerno
Proprio mentre annuncia di voler abbandonare la Cina, Google rafforza la propria presenza in Asia confermando le potenzialità di un mercato enorme e in rapida espansione. Per ottenere questo risultato l’azienda californiana conta sull’efficienza e la velocità dei collegamenti in banda larga, ed è pronta a inaugurare Unity, il nuovo cavo sottomarino in fibra ottica che attraversa l’Oceano Pacifico, e che consentirà di aumentare la capacità dei collegamenti di circa il 20%, aggiungendo 7,68 terabit al secondo all’offerta attuale.

Il progetto, giunto alla sua fase finale, era stato lanciato circa due anni fa da Google in consorzio con altre cinque società di telecomunicazioni asiatiche (Bharti Airtel, Global Transit, Google, KDDI Corporation, Pacnet and Sing), che lo avevano finanziato con lo stanziamento di 300milioni di dollari.

Il nuovo cavo sottomarino offrirà connessioni tra le centrali Google del Giappone e degli Stati Uniti, consentendo di offrire servizi più efficienti ai consumatori asiatici e garantire loro l’accesso a una disponibilità di banda larga adeguata alla crescente domanda degli utenti. Si partirà da un sistema con cinque coppie di cavi, che potrà essere implementato fino a otto coppie, ognuna delle quali potrà trasmettere 960 gigabit al secondo.

Il nuovo cavo, lungo 10mila chilometri, collega Los Angeles e altri centri della costa occidentale degli Stati Uniti con Chikura, località giapponese sulla costa a poca distanza da Tokio. Da qui Unity potrà essere messo in comunicazione con altri sistemi via cavo locali.

22 Marzo 2010