Cda Telecom: i sindacati temono altri tagli occupazionali

PIANO INDUSTRIALE

Già respinta la richiesta di 4mila nuovi esuberi, ma è sul nuovo piano industriale che sono puntati i riflettori

di Mila Fiordalisi
"E' possibile che Telecom Italia vada verso nuovi tagli occupazionali". I sindacati lanciano l'allarme in vista del Cda in calendario il 25 marzo che ha all'ordine del giorno l'approvazione del nuovo piano industriale.

Il piano 2008-2010 - ricordano i sindacati - scorso anno, prevedeva 9.000 esuberi che sono stati gestiti "in modo non traumatico ossia su base volontaria e tramite prepensionamenti che si chiudono al 31 dicembre 2010". Succesivamente la società aveva
chiesto un accordo aggiuntivo per ulteriori 4.000 esuberi da gestire nel 2011, respinto dal sindacato.

"Non sono attese operazioni straordinarie, si punta a un mantenimento della redditività in presenza di ricavi in calo. E' quindi possibile si vada verso nuove richieste di tagli occupazionali. Questa volta l'atteggiamento del sindacato potrebbe essere
più rigido rispetto a qualche anno fa", dice Bruno Di Cola segretario nazionale della Uilcom. "Si continuano a chiedere
sacrifici, senza un piano di sviluppo dell'azienda". Emilio Miceli, segretario nazionale della Slc Cgil, dice che "l'azienda teme di vedersi costretta a cedere la rete fissa e sembra reagire in modo nervoso".

22 Marzo 2010