Fastweb, spunta l'ipotesi cauzione

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

Nuova proposta dei legali dell'azienda per evitare il commissariamento: affidare a un soggetto esterno la verifica delle procedure di controllo e responsabilità della società e garantire una cauzione a copertura dell'eventuale profitto illecito

di Davide Lombardi
Affidamento a un soggetto esterno della verifica delle procedure di controllo e responsabilità dell’azienda, e pagamento di una cauzione a copertura dell’eventuale profitto illecito. E’ la nuova proposta con cui i legali di Fastweb cercano di scongiurare il commissariamento dell’azienda.

L’entità della cauzione non è stata ancora definita, ma dovrebbe essere in grado di coprire il presunto profitto illecito che secondo l’accusa l’azienda avrebbe ricavato grazie alle operazioni che ora sono sotto la lente dei magistrati, e i conseguenti danni all’erario (quantificati dalla Procura di Roma in circa 38 milioni).

La società di consulenza Pricewaterhouse ha ricevuto da Fastweb l’incarico di verificare l’adeguatezza delle procedure di controllo interno in base a quanto previsto dalla legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche del 2001.

L’udienza in cui il gip Aldo Morgigni deciderà sull’eventuale commissariamento di Fastweb e Telecom Italia Sparkle è fissata per il 7 aprile.

23 Marzo 2010