Le Telefonate elettorali nel mirino del Garante Privacy

PRIVACY

L'Authority avvia un'istruttoria sul corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti in vista delle prossime elezioni regionali

di Federica Meta
Le telefonate elettorali nel mirino del Garante Privacy. L'Authority avvia un'istruttoria sulle telefonate di propaganda elettorale, in base alle segnalazioni di vari cittadini che avevano lamentato di aver ricevuto chiamate senza il loro consenso e agli esposti presentati da associazioni di consumatori. Tra queste, il Codacons che aveva annunciato per prima l'intenzione di presentare un ricorso all'Autorità.

''Il Garante per la protezione dei dati personali - spiega una nota dell'organismo di garanzia - ha avviato un'istruttoria sul rispetto delle regole che sovrintendono al corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti e candidati in vista delle prossime elezioni regionali - spiega una nota dell'organismo di garanzia -. La decisione è stata presa a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini, che lamentano di aver ricevuto telefonate di propaganda elettorale senza il loro consenso, e di esposti presentati anche da associazioni di consumatori''.

''Le regole fissate dal Garante con il provvedimento generale del 2005 e di recente confermate con il provvedimento dell'11
febbraio (Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio, n.43) - puntualizza l'AutHority - prevedono che per effettuare telefonate a scopo
elettorale, specie se preregistrate, o inviare sms e mms e' necessario aver prima acquisito il consenso degli interessati.
Per quanto riguarda in particolare i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici, essi sono utilizzabili esclusivamente se accanto al nome e all'indirizzo dell'abbonato figurano il simbolo (la cornetta) che attesta la disponibilità a ricevere telefonate''.

23 Marzo 2010