680 milioni per Telecom Argentina: l'offerta del magnate Tanure

SUD AMERICA

Nelson Tanure si è incontrato in settimana con i vertici di Telecom Italia. Non si esclude l'eventuale fusione tra Telecom Argentina e Tim Brasile. Un asset che continua a far gola a Telefonica

di Patrizia licata
Per Telecom Argentina si muove da Rio de Janeiro Nelson Tanure, l’imprenditore che ha appena venduto la brasiliana Intelig a Tim Brasile e che nei giorni scorsi ha incontrato l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè e il direttore finanziario Andrea Mangoni, come riporta MF. Tenure, secondo il quotidiano finanziario, ha sondato il terreno in vista di una possibile offerta: sarebbe pronto a mettere sul tavolo 680 milioni di dollari per la quota che TI detiene in Sofora, la holding di controllo di Telecom Argentina.

La proposta del magnate brasiliano sarebbe la più alta presentata finora per le attività tlc di Buenos Aires, sulle quali infuria da mesi una controversia legale tra Telecom Italia da una parte, e governo e Antitrust argentini dall’altra. “Chi lo conosce bene assicura che la mossa di Tanure si potrebbe inserire in uno scenario futuro”, scrive MF, “all’interno del quale si ipotizza l’uscita di Telefonica dall’azionariato di Telecom Italia e si potrebbe anche valutare una fusione tra Telecom Argentina e Tim Brasile”.

Al momento si tratta solo di un’ipotesi, che però testimonia la crescente attenzione verso le tlc in Sud America, continua MF: i colossi delle telecomunicazioni europei sanno bene che il Vecchio continente è un mercato maturo e non a caso durante i recenti incontri londinesi i vertici di Telefonica hanno confermato l’interesse per il business in Brasile, anche se queste mire si scontrano con le posizioni battagliere di Portugal Telecom, socio di Vivo in coabitazione proprio con Telefonica. Secondo il Diario Economico, i portoghesi avrebbero pronta un’offerta tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro per rilevare la quota degli spagnoli in Vivo.

Proprio i rapporti complessi tra Portugal Telecom e Telefonica rendono più attuale l’ipotesi di un’offerta del gruppo iberico per Tim Brasile, asset controllato da Telecom Italia. Un’ipotesi “probabile”, per MF: “Già nel corso del 2009 si sono tenute diverse riunioni informali in cui i vertici delle società italiana e spagnola hanno testato la possibilità di un accordo”. Tuttavia Telecom Italia sa bene che privarsi della controllata di Rio de Janeiro vorrebbe dire rinunciare a parte della crescita futura: si tratta di una svolta industriale che andrebbe accompagnata da un piano di sviluppo alternativo.

23 Marzo 2010