China Unicom rimuove il motore Google dai suoi cellulari

LO SCONTRO GOOGLE-CINA

Il braccio di ferro con Pechino spinge l'operatore mobile ad abbandonare la funzionalità di search engine del sistema operativo Android. E China Mobile starebbe valutando di fare altrettanto. Ma rinunciare a Google potrebbe sortire un pericoloso effetto boomerang

di Patrizia Licata
Sembra che i guai di Google in Cina stiano producendo un effetto a cascata. Il secondo maggiore operatore mobile cinese, China Unicom, ha fatto sapere che rimuoverà la funzionalità di ricerca con Google dai suoi nuovi cellulari basati sul sistema operativo Android, stando a quanto riporta il Financial Times.

Unicom ha dichiarato che i produttori dei telefonini Android sceglieranno liberamente quale motore di ricerca usare sul device. Il presidente dell’operatore cinese, Lu Yimin, non ha usato mezze parole: China Unicom è pronta a cooperare con qualunque azienda che rispetta le leggi cinesi e non ha al momento alcun accordo con Google.

La decisione di Unicom è un grosso contraccolpo per Google che nasce dal ben noto braccio di ferro col governo di Pechino sulla censura esercitata sui risultati della ricerca e su Internet in generale. Si tratta di una conferma del pesante costo economico che la disputa con la Cina è destinata ad avere per l’azienda di Mountain View, che rischia di restare esclusa dal mercato di Internet mobile che cresce in Cina a ritmi vertiginosi. Secondo le cifre cinesi, il Paese ha 384 milioni di utenti Internet ma 745 milioni di abbonati mobili, molti dei quali navigano regolarmente dal cellulare. L’anno scorso China Unicom e i suoi due competitor hanno lanciato servizi di telefonia mobile di terza generazione e raccolto milioni di clienti.

A gennaio, dopo le proteste contro i rigidi controlli del governo di Pechino sul suo motore di ricerca, Google ha rinviato il lancio di due cellulari Android che Samsung e Motorola avevano sviluppato proprio per Unicom. Quest’ultima sta prendendo sul suo sito gli ordini per i telefonini Android, ma non ha chiarito quando li porterà effettivamente sul mercato.

Gli analisti ritengono tuttavia che anche China Unicom ha qualcosa da perdere, decidendo di escludere le Google search dai suoi cellulari. “Le sue vendite di iPhone non stanno andando molto bene e gli Android sono molto importanti per recuperare”, sottolinea Charice Wang di Ovum. Anche China Mobile, il più grande operatore mobile del mondo, offre smartphone basati su Android e per ora mantiene l’opzione di ricerca con Google, ma la scorsa settimana il chairman Wang Jianzhou ha sottolineato che la cooperazione con l’americana non è esclusiva e, secondo la Wang, è possibile che China Mobile passi presto al concorrente di Google, Baidu.

26 Marzo 2010