Vestberg: "Ict, un'arma chiave nella guerra alla povertà"

ERICSSON

Il Ceo di Ericsson: "Gli investimenti nella banda larga potranno accelerare la ripresa economica"

di Federica Meta
La banda larga avrà un ruolo chiave nella risoluzione delle sfide globali del nostro tempo. Nel è convinto Hans Vesteberg, Ceo di Ericsson che, in occasione della conferenza State of the Planet presentata dall’Earth Institute e da Ericsson a New York, ha precisato come “di qui a cinque anni, il settore Ict sarà determinante nella lotta alla povertà e per far fronte ai cambiamenti climatici e permetterà di accelerare la ripresa economica”.

“L’accesso alle comunicazioni mobili è cruciale per rompere il ciclo della povertà nei paesi in via di sviluppo e per raggiungere i Millennium Development Goals (gli obiettivi dell’Onu che gli Stati-membri si sono impegnati a raggiungere entro il 2015 in ambito economico e sociale, ndr), migliorando sensibilmente la qualità della vita delle persone - ha spiegato Vestberg -. Oggi si contano 4,6 miliardi di abbonamenti alla rete mobile e in cinque anni si raggiungeranno i 7 miliardi.”

Vestberg ha inoltre sottolineato che per realizzare questo potenziale di sviluppo con successo sarà necessario portare tutto ciò “su scala industriale” e che questo richiederà l’impegno da parte di molte organizzazioni internazionali e di diversi settori.
Quanto al ruolo delle telecomunicazioni nel processo di ripresa economica, il numero uno di Ericsson ha messo in luce come i governi di tutto il mondo stiano riconoscendo sempre più importanza agli investimenti nelle infrastrutture di rete, che incidono positivamente sulla creazione di nuovi posti di lavoro e sul Pil e che sono quindi strategici per uscire dall’attuale crisi finanziaria, ed ha evidenziato che gli operatori mobili, tradizionalmente tra i maggiori investitori in questo comparto, possono giocare un ruolo significativo coadiuvando l’azione dei governi.

“La crescita economica e la protezione dell’ambiente non devono essere in conflitto tra loro. Al contrario, gli investimenti nella banda larga possono promuovere entrambe e condurre la green economy in una nuova era - ha concluso -. La banda larga sarà un prerequisito per una low carbon economy del XXI secolo e consentirà lo sviluppo di servizi quali smart grid, trasporti intelligenti e e-health, ciascuno dei quali contribuisce in modo significativo a ridurre le emissioni di CO2.”

26 Marzo 2010