Twitter piace alle aziende. In arrivo le applicazioni biz

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Il social network piace sempre di più alle aziende, da Ibm a Dell, da Ford a Sodexo, passando per Rai.tv. Via alle applicazioni su misura di business a partire dalla piattaforma "Go Tweet"

di Patrizia Licata
Twitter, declinazione business. Ovvero come i messaggini di 140 caratteri possono servire a aziende e professionisti, ma anche ad artisti e politici, per farsi pubblicità, vendere, promuovere iniziative. Vasco Rossi ha annunciato con un tweet il suo nuovo video “Sto pensando a te” e ha messo su Twitter il link a YouTube. Lo stilista Roberto Cavalli ha presentato un nuovo blog e ha diffuso su Twitter l’intervista per Vogue. Ludovico Einaudi, compositore e pianista, manda tweet per informare dei suoi concerti. Persino il Vaticano ha attivato sei canali su Twitter.

Oggi il sito, quattro anni compiuti il 21 marzo, 50 milioni di messaggini scambiati al giorno, si prepara ad entrare in una nuova fase: dopo aver sedotto la società civile e la politica, guarda al business. Come riporta il CorrierEconomia, molte novità saranno annunciate il 14 e 15 aprile a San Francisco alla Chirp, la Twitter developer conference, ma Evan Williams, co-fondatore insieme a Jack Dorsey e Biz Stone, oggi amministratore delegato di Twitter, ne ha anticipate un paio nel suo blog.

La prima è “Co Tweet”: la piattaforma commerciale introdotta in beta da meno di due mesi. Oltre un centinaio di grandi marche la stanno già utilizzando: Ford offre prove localizzate delle sue auto, Dell manda messaggi sugli sconti sui suoi portatili. Anche la pubblicità, appena arrivata su Twitter, sta guadagnando rapidamente terreno, favorita dalle ricerche per parole-chiave, che sul Twitter-Search in marzo sono arrivate a un miliardo.

Per spingere la diffusione dei tweet o per lanciarli anche da altri siti e social network è in arrivo la piattaforma @anywhere: una dozzina di importanti partner hanno già aderito, come Amazon, Bing, Digg, eBay, il New York Times e l’Huffington Post, Yahoo, YouTube. Significa che i contenuti di questi siti e media saranno integrati e che si potranno inviare tweet direttamente sui loro siti. Il portale Rai.tv già usa Twitter per rilanciare i propri contenuti mettendo i link ai video delle trasmissioni.

“Le potenzialità di questo mezzo per il business sono enormi, poi dipende dal tipo di prodotti che si promuovono”, secondo Roberto Dadda, professore di WebDesign all’Accademia Nabba di Milano e consulente di The Innovation group, sentito dal CorrierEconomia. “Le aziende possono avere un dialogo diretto con i clienti o promuovere il marchio. Anche alcuni ristoranti o centri di agriturismo in Italia usano Twitter per farsi conoscere”.

“Twitter può essere usato per il marketing ma è anche uno strumento per reclutare, scambiare, vendere, imparare e condividere”, nota Shel Israel, esperto di social network, autore del libro “Twitterville”. “Il vantaggio è che rappresenta un modo molto veloce per diffondere informazioni o accedere a notizie. Nel business è molto utile se usato congiuntamente ad altri social network”.

Se n’è accorta Ibm, che ne fa un uso estensivo: “Oggi sono 7.500 gli impiegati Ibm che scambiano tweet. Se si contano i partner e i consulenti sono molti di più”, osserva Israel. Un altro esempio è Sodexo, grande azienda alimentare americana che ha adottato Twitter come strumento per reclutare il personale, triplicando le opportunità e risparmiando 350 mila dollari.

Ma in che cosa Twitter è differente da Facebook? E perché le aziende lo preferiscono? Perché è “sintetico, più veloce, più flessibile, simile agli sms”, risponde Alfonso Fuggetta, professore al Politecnico di Milano e al Cefriel. “Su Twitter si può seguire chiunque, un’azienda o un personaggio, senza chiedere il permesso”, mentre su Facebook occorre prima stabilire un’amicizia. Ma il futuro, secondo Puggetta, è l’integrazione e convergenza dei vari social network: “le aziende possono linkare le informazioni in modo incrociato, per facilitarne la diffusione e raggiungere più clienti”.

29 Marzo 2010