Tiscali, un futuro come media company. La sfida di Renato Soru

PROGETTI

"Convergenza fra fisso e mobile, ma non solo". L'Ad e Presidente dell'azienda annuncia i piani per il rilancio. "Oggi siamo più piccoli ma più profittevoli. E guardiamo al futuro con fiducia"

di Davide Lombardi
Più piccoli ma profittevoli. Così Renato Soru, Presidente e Ad di Tiscali, sintetizza i risultati dell’azienda nel 2009. Il processo di ristrutturazione dell’azienda si è concluso, secondo Soru, “con successo”.

“Oggi siamo molto più piccoli e focalizzati solo sull’Italia – ha detto Soru – di cui sono già note le cifre del 2009”. Poi il Presidente di Tiscali parla delle prospettive future dell’azienda, il cui business si concentrerà “non solo sull’accesso, sulla convergenza fra fisso e mobile, ma anche sull’esplorazione della possibilità di essere una media company”. Punta sul portale Soru: “è molto popolare, la pubblicità ha importanti potenzialità di crescita. Siamo molto ottimisti”.

“Chiuderemo l’anno in utile”, assicura infine Renato Soru. Tiscali ha chiuso il 2009 con una perdita di 385 milioni di euro, 372 dei quali attribuibili alle minusvalenze generate dalle cessioni di Tiscali Uk e TiNet. Per Tiscali Italia invece, anche il 2009 si è chiuso con il segno più. Utili per 16,3 milioni.

29 Marzo 2010