Interoute connette la Turchia al cuore dell'Europa

STRATEGIE

Il traffico che transiterà dal Pop di Istanbul sarà monitorato dal Network Operations Centre di Praga. Ravaglia, Evp wholesale: "Nel Paese mediorientale grandi opportunità di business"

di Federica Meta
La Turchia si collega al cuore dell’Europa grazie a Interoute. L’azienda ha infatti esteso la propria infrastruttura ottica fino a Istanbul, diventando l’unico operatore europeo in grado di offrire collegamenti diretti ad alta capacità da 26 paesi europei fino al paese orientale. Tutto il traffico che transiterà dal Pop di Istanbul verrà monitorato dal Network Operations Centre di Praga e le aziende potranno trarre vantaggi dai servizi avanzati come le Vpn, l’hosting gestito, Unified Communication e Voip che Interoute offre su tutto il proprio footprint.

“La Turchia è famosa per il patrimonio culturale e la sua storia e giustamente Istanbul è la capitale europea della cultura per il 2010. Ma in modo altrettanto notevole Istanbul si sta affermando come hub rinomato per il business sia nazionale che internazionale - spiega Renzo Ravaglia, Evp Wholesale di Interoute -. Nel momento in cui un numero crescente di aziende europee guarda con interesse alla Turchia come nuova opportunità di business, la richiesta per connettività dati ad alta capacità e affidabilità, del tipo offerto da Interoute, è in aumento e continuerà a crescere per molto tempo”.

L’investimento turco è la naturale evoluzione della strategia messa in campo dall’operatore che nel corso degli anni ha esteso la propria rete ottica ad altissima capacità verso i mercati emergenti dell’Est e del Sud Est europeo, cercando di anticipare e rispondere alle esigenze di fibra dei propri clienti in Europa ed oltre: l’infrastruttura raggiunge oggi 98 città in 28 paesi.

Posizionata strategicamente tra l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia, la Turchia è un hub strategico globale per le multinazionali. Il paese ha raccolto oltre 11 miliardi di dollari di investimenti stranieri diretti nel corso del 2009, nonostante il periodo di recessione globale. Lo scorso anno, inoltre, il 54.7 % delle aziende attive in Turchia provenivano da paesi dell’Unione Europea .

30 Marzo 2010