Ricavi in calo per 3 Italia. Ma le perdite si dimezzano

DATI FINANZIARI

L'operatore mobile chiude il 2009 con un fatturato in calo del 5%. Aumentano i clienti che raggiungono quota 8,8 mln (+3%). E' boom degli utenti in banda larga mobile (+196%)

di Federica Meta
Crescono i clienti ma calano i ricavi. Potrebbe essere riassunto così il 2009 di 3 Italia che, nello scorso anno, ha visto la clientela toccare quota 8,8 milioni pari a un +3% (al 29 marzo 2010 invece i clienti registrati erano 9,007 milioni). A trainare il risulato gli utenti a banda larga mobile, cresciuti del 196% rispetto al 2008.

Per quanto riguarda il fatturato, 3 Italia ha registrato ricavi da servizi pari a 1,647 miliardi di euro, con una flessione del 5% determinati “dall’effetto degli interventi regolatori e all’aumento della pressione competitiva”, spiega la società in una nota.

L’Arpu (ovvero i ricavi medi per unità) totale calcolato sui clienti attivi è di 23,49 euro, in calo del 7% rispetto al dicembre 2008. Anche inq iesto caso la flessione è da imputarssi “all’effetto delle azioni regolatorie sulle tariffe di terminazione mobile, oltre che all’aumento della pressione competitiva”. Cresce l’incidenza dell’Arpu Dati che costituisce il 39% dell’Arpu totale rispetto al 32% del 2008.

Le perdite operative nette (Lbit) sono diminuite del 50% rispetto al 2008. “Il miglioramento è dovuto al perfezionamento della struttura dei costi legata pricipalmente agli accordi di outsourcing e alla riduzione dei costi di acquisizione di nuovi clienti e dei costi di retention dei clienti esistenti (Cacs)”, precisa l’operatore

Il tasso di disattivazione medio mensile è sceso al 2,7% rispetto al 3,1% del 2008, in particolare attraverso la riduzione del churn-rate dei clienti con contratto, passato dal 3% del 2008 al 2,2% del 2009.

Trend positivo per il traffico dati trasportato sulla rete di 3 Italia, cresciuto del 120% tra il 2008 (20 Terabyte al giorno) e il 2009 (44 Terabyte al giorno) e del 45% a 64 Terabyte al giorno nei primi tre mesi del 2010.

“3 Italia sta lavorando al potenziamento di tutta la sua rete per contribuire alla riduzione del Digital Divide, dotando il Paese di un’efficiente infrastruttura per la banda larga mobile – rimarca l’opratore -. Quella di 3 Italia è una rete UMTS/HSPA nata e realizzata per il trasporto dei dati (fino a 21,6 Mbps in download e fino a 5,76 Mbps in upload entro fine 2010) e che raggiunge il 90% della popolazione.


E anche Hutchison Whampoa Limited, il gruppo di Tlc di cui fa parte 3, ha chiuso il 2009 aumentando del 29% i clienti 34, toccando quota 26,8 milioni. La base clienti del Gruppo 3 è costituita da circa 4,5 milioni di clienti con accesso alla banda larga mobile, in crescita del 75% rispetto al 2008.

L’Arpu totale calcolato sui clienti attivi si è attestato a 28,32 euro, con una flessione del 15% rispetto al 2008. “Il calo dei ricavi medi per cliente è da imputarsi principalmente agli interventi regolatori che hanno comportato una riduzione delle tariffe in roaming e delle tariffe di terminazione in alcuni mercati e alla maggiore pressione competitiva”, precisa il gruppo.

In crescita del 5% i ricavi complessivi espressi in valuta locale sono cresciuti del 5%. Tuttavia, per effetto sfavorevole del cambio, i ricavi totali del Gruppo 3 espressi in dollari di Hong Kong hanno raggiunto quota 57,59 miliardi (circa 5,074 miliardi di euro), registrando una flessione dell’5%.

Il Gruppo 3 ha registrato un margine operativo lordo positivo (Ebitda) al netto dei costi di acquisizione di nuovi clienti e dei costi di retention dei clienti esistenti (CACs) di 176 millioni di HK dollari (circa 15,51 milioni di euro), con un’inversione di tendenza (+117%) rispetto al margine operativo lordo negativo (Lbitda) del 2008 che era pari a 1,055 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 92,951 milioni di euro). La svolta sull’Ebitda del Gruppo 3 riflette la crescita della base clienti, la riduzione dei costi e una più efficiente gestione del capitale circolante netto.

Il margine operativo lordo come percentuale dei ricavi complessivi del Gruppo 3 è aumentato rispetto al 2008 e tutte le società operative hanno ridotto le perdite operative ricorrenti (LBIT) al netto delle voci straordinarie.

Il Gruppo 3 ha registrato un Lbit totale dopo la conversione in dollari di Hong Kong di 5,281 miliardi (circa 465,28 milioni di euro), con una riduzione del 67% rispetto al valore registrato nel 2008.

I risultati del 2009 comprendono il provento straordinario di 3,641 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 320 milioni di euro) derivati dalla fusione di 3 Australia con Vodafone Australia.

“In assenza di condizioni di mercato avverse o di interventi regolatori avversi, il management del Gruppo 3 si aspetta per il futuro di continuare a crescere e di contribuire positivamente all’Ebit del gruppo stesso”, annuncia il gruppo.

30 Marzo 2010