Telecom Italia, sindacati e lavoratori uniti nella "controinformazione"

TELECOM ITALIA

Volantinaggi e comizi i cavalli di battaglia dell'iniziativa. Cgil-Cisl-Uil: "Migliaia di posti di lavoro a rischio soprattutto tra il personale informatico e amministrativo"

di Federica Meta
Volantinaggi e comizi. Sono questi i due cavalli di battaglia che Cgil, Cisl e Uil e i lavoratori di metteranno in campo durante le “giornate di controinformazione” per accendere i riflettori sulle migliaia di posti di lavori a rischio in Telecom Italia.
A spiegare l’iniziativa Alessandro Genovesi, segretario nazionale della Slc-Cgil. “Partiremo dal basso come è nella nostra storia – precisa -. Volantinaggi ai mercati, alle fermate della metropolitana, comizi volanti. Il tutto per informare i cittadini che, nel silenzio più totale dei media, migliaia di posti di lavoro sono a rischio in quella che fino a pochi anni fa era considerata un’azienda sicura”.

Nel volantino-lettera che verrà diffuso in migliaia di copie, a firma Slc, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, si ricorda ai cittadini che le lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia sono “le donne e gli uomini che rispondono quando si ha un problema con il telefonino, che riparano i guasti, che propongono servizi telefonici ed informatici”.

“Noi ce la mettiamo tutta per darti un buon ma noi per primi paghiamo la scelta scellerata di manager e dirigenti di investire sempre meno, di spendere sempre meno per fare della nostra azienda una grande impresa forte ed innovativa. servizio – si legge nella lettera dei lavoratori Telecom –. Solo pochi anni fa eravamo un’azienda con oltre 120 mila dipendenti, si investivano miliardi per le nuove tecnologie ed eravamo senza un euro di debito. Oggi siamo meno di 60 mila e da anni i nostri manager preferiscono pagare alti dividendi agli azionisti e darsi stipendi faraonici, senza proporre una reale strategia di rilancio della nostra azienda”.

“Ogni anno Telecom Italia diviene più povera e più piccola. Ogni anno l’occupazione cala e migliaia di famiglie vedono i propri redditi diminuire spaventosamente – denunciano i sindacati continuano i sindacati -. Da ultimo, l’attuale management ha deciso in queste settimane di procedere ad uno spezzatino dell’azienda, costituendo scatole vuote dove poi centinaia di noi saranno oggetto di procedure di licenziamento (informatici, amministrativi). Si annunciano inoltre altre migliaia di esuberi. Loro li chiamano “efficentamenti”, noi li chiamiamo per quello che sono: licenziamenti”.

La lettera si conclude ricordando che “anche nella tua città centinaia di lavoratori di Telecom Italia rischiano il posto di lavoro, dopo anni di impegno e dopo aver acquisito competenze e professionalità notevoli” e per questo i sindacati chiedono di sostenere la mobilitazione dei lavoratori dell’ex colosso di Tlc.

31 Marzo 2010