Fastweb scorpora il wholesale per evitare il commissariamento

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

Il Cda ha optato per la creazione di una srl ad hoc dove far confluire le attività finite sotto inchiesta. Attesa il 7 aprile la decisione dei giudici, ma a questo punto la decisione estrema riguarderebbe solo la newco

di Mario sette
Una srl ad hoc amministrata dal direttore finanziario Peter Burmeister espressamente dedicata alle attività wholesale. Ieri sera il Cda di Fastweb ha ufficialmente formalizzato lo scorporo della divisione finita nell'inchiesta sul riciclaggio. Obiettivo: evitare il commissariamento dell'intera azienda. I pm sono chiamati a decidere sulla questione il prossimo 7 aprile e l'azienda quindi è corsa ai ripari: il commissariamento - nel caso i giudici optassero per la linea dura - a questo punto riguarderebbe solo la nuova srl senza coinvolgere la parte "buona" dell'azienda.

Continuano intanto i negoziati con la procura per evitare la soluzione più drastica e per evitare la rimozione - caldeggiata dai pm - dei due indagati Stefano Parisi, l'attuale Ad, e del chief operating officer Alberto Calcagno. Swisscom (l'azionista di maggioranza di Fastweb) ha già espresso più volte piena fiducia all'amministratore delegato. Secondo il numero uno di Swisscom, Carsten Schloter "non ci sono ragioni per non appoggiare Parisi". "Abbiamo incaricato un giurista indipendente di esaminare a fondo le 1.600 pagine dell'ordinanza. Siamo giunti alla conclusione che in questo testo non ci siano in alcun modo elementi a carico dell'odierno management".

01 Aprile 2010