Schloter al posto di Parisi alla guida di Fastweb

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

L'Ad italiano resta all'interno del gruppo Swisscom, con altre mansioni. Si autosospendono, temporaneamente, anche altri tre manager italiani

di Patrizia Licata
Sarà il Ceo di Swisscom Carsten Schloter a prendere in mano, ad interim e con effetto immediato, la guida della controllata Fastweb: al fine di non esporre l’operatore telecom italiano al rischio di un controllo da parte delle autorità, Stefano Parisi ha proposto di autosospendersi dalla sua funzione di amministratore delegato fino al chiarimento del suo ruolo nell’indagine in corso. Non solo, come si legge in un comunicato ufficiale di Swisscom, Fastweb costituirà un accantonamento di 70 milioni di euro per i rischi finanziari (crediti Iva, possibili penali e spese procedurali) legati al procedimento.

Fastweb riesce dunque ad allontanare definitivamente l’ipotesi commissariamento e i controlli delle autorità, adottando una serie di misure che hanno trovato il consenso del Pubblico ministero. Le misure sono, nel dettaglio: il già noto scorporo della divisione wholesale; la sospensione, oltre che di Parisi, di altri tre manager, “su loro richiesta e temporaneamente”, come chiarisce il comunicato Swisscom. Nel frattempo, a Stefano Parisi vengono assegnate altre funzioni all’interno del gruppo Svizzero. E, infine, la nomina di Schloter al vertice della società italiana: il manager, già presidente del Consiglio di amministrazione di Fastweb, occuperà ad interim la posizione di amministratore delegato. Continuerà a svolgere come finora le proprie mansioni presso Swisscom.

“Fastweb è un’azienda ottimamente posizionata con una grande forza innovativa e una solida crescita”, afferma Carsten Schloter, che nota che le accuse contro Stefano Parisi non sono state convalidate e il manager italiano gode della piena fiducia di Swisscom e del consiglio di amministrazione di Fastweb.

L’accantonamento di 70 milioni per i rischi finanziari non sarà tuttavia senza conseguenze: costringerà Fastweb a registrare una perdita di 34 milioni di euro per il 2009, contro l’utile netto di 36 milioni che era stato precedentemente annunciato. Il bilancio consolidato del gruppo Swisscom per il 2009 non sarà invece ritoccato, ma l’accantonamento peserà tra le spese del primo trimestre 2010, riducendo il risultato operativo (Ebitda) dell’anno in corso di circa 100 milioni di franchi svizzeri.

06 Aprile 2010