Download a 10 Giga al secondo con la tecnologia Light Peak

ULTRA BROADBAND

Intel lavora ad un sistema di connessione ultraveloce su cavo ottico appositamente studiato per l'entertainment di nuova generazione. I primi chipset a fine anno e nel 2011 i device. Appena 30 secondi per scaricare un film

di Patrizia Licata
Il futuro dell’entertainment secondo Intel? Video 3D di alta qualità accessibili nel soggiorno di casa che si scaricano in molto meno di un minuto e device che si scambiano dati tra loro a una velocità di 10 Gigabit al secondo. Un futuro vicino, secondo l’azienda americana, e che sarà reso possibile da Light Peak, la nuova tecnologia ottica di input/output ad alta velocità, che Intel sta sviluppando insieme ad alcuni partner e che offre, dice l’azienda, “un miglioramento di larghezza di banda e flessibilità riducendo allo stesso tempo la complessità e i costi per il download di video e altri contenuti multimediali digitali”. Questa tecnologia potrà collegare dispositivi elettronici come notebook, display Hd, fotocamere, lettori video, iPod, tra loro tramite cavi ottici anziché in rame.

Light Peak dovrebbe essere disponibile sul mercato nei prossimi mesi; intanto Intel sta cercando collaborazioni nell’intero settore dell’entertainment per individuare il modo migliore per trasformare la sua tecnologia in uno standard ampiamente disponibile.

Gli effetti di questa connessione ultraveloce su cavo ottico sono destinati a farsi sentire oltre le pareti del salotto di casa. Secondo Intel, cinquanta cavi in rame utilizzati oggi sul set di un film 3D potranno essere sostituiti da un singolo cavo in fibra ottica grazie a Light Peak. Oltre alla velocità estrema, questa tecnologia è infatti l'unica in grado di trasportare simultaneamente diversi protocolli di I/O esistenti. Per questo Intel sostiene che Light Peak favorirà lo sviluppo di una nuova generazione di prestazioni di I/O estreme per il computer, grazie a una larghezza di banda a 10 Gb/s, che nei prossimi dieci anni potranno arrivare a 100 Gb/s. Ma già 10 Gb/s è una velocità altissima: permette di trasferire un film Blu-ray completo in meno di 30 secondi. Senza contare che un sistema a fibra ottica permetterà a laptop e altri apparecchi di essere ancora più sottili e che i consumatori potranno collegare i loro gadget a distanze maggiori di quelle a cui è possibile oggi, e senza riempire la casa di fili.

"Quello che ci aspettiamo, e che rappresenta il nostro obiettivo, è l’inizio di una nuova generazione” di connessioni via cavo, dichiara Jason Ziller, manager Intel che lavora sul progetto. Secondo Ziller, i vantaggi offerti da questa tecnologia sono “qualcosa che tutti vorranno, o di cui tutti avranno bisogno, entro 10-20 anni”.

Il mercato per una tecnologia come Light Peak nasce, secondo Intel, dalla proliferazione di apparecchi di elettronica di consumo (Pc, stampanti, scanner, smartphone, telecamere digitali, tv Hd...) che si mandano tra di loro quantità sempre maggiori di video e altri dati e richiedono tanta banda. Ma i cavi elettrici di oggi, continua Intel, sono vicini al limite massimo di velocità a causa dell’interferenza elettromagnetica, che può peggiorare la qualità della trasmissione stessa, specialmente sulle grandi distanze. I cavi ottici, invece, non risentono dell’interferenza elettromagnetica.

A fine 2010, Intel intende introdurre anche un microchip dedicato specificamente a Light Peak. Ma per generare un business significativo, Light Peak dovrà essere adottato dalle aziende che producono gli apparecchi di elettronica di consumo, perché computer, stampanti, tv e tutto il resto dovranno essere fabbricati appositamente per supportare le connessioni a fibra ottica. Ziller ammette: potrebbero volerci anni prima che questa tecnologia diventi di uso comune, ma alcuni device che incorporano Light Peak saranno sul mercato già nel 2011 e Sony e Nokia (anche Apple secondo alcuni rumors) hanno già mostrato interesse verso la nuova tecnologia Intel.

Più scettici alcuni analisti, innanzitutto per il costo dei cavi per la fibra ottica, e poi perché non sono convinti che gli utenti abbiano davvero bisogno di queste velocità supersoniche: "10 gigabit al secondo è davvero tanto”, afferma Roger Kay di Endpoint Technologies Associates. "Alla maggior parte delle persone basta qualche Megabit. La gente gestisce intere aziende con 10 Gigabit". E’ anche vero che alcuni gadget che cominciano a entrare nelle case più accessoriate richiedono tanta banda, nota Martin Reynolds, managing vice president di Gartner. E se gli apparecchi di elettronica di casa vengono collegati con cavi a fibra ottica, dice Reynolds, forse anche gli Internet service provider saranno spinti a collegare le stesse case al web con la fibra, con il risultato di permettere download e upload sempre più veloci.

06 Aprile 2010