Qualcomm guarda all'India: ipotesi di jv con Gtl

MOBILE BROADBAND

Secondo indiscrezioni le trattative sarebbero già in corso. Ma l'operazione andrà in porto solo se l'azienda americana si aggiudicherà una porzione dello spettro nella gara per la banda larga wireless prevista per i prossimi giorni

di Patrizia Licata
Qualcomm sarebbe in trattative con il provider indiano di servizi di rete Gtl per formare una joint venture il cui obiettivo è portare servizi di accesso alla banda larga wireless in India, sempre che l’americana riesca ad aggiudicarsi una porzione di spettro nella gara per il wireless broadband prevista per i prossimi giorni nel Paese asiatico. All’asta ci sono due porzioni di spettro per la tecnologia della banda larga mobile, con prezzo di partenza per ciascun slot di 17,5 miliardi di rupie (386 milioni di dollari).

Secondo quanto si legge sull’Economic Times, la Qualcomm combinerà la sua tecnologia con l’infrastruttura di Gtl (fondamentalmente le sue torri) per pianificare e realizzare una rete capace di offrire il Td-Lte, la nuova evoluzione dell’Lte che sfrutta lo spettro asimmetrico Tdd.

In questa joint venture, la Qualcomm possiederebbe il 74% tramite una holding company in Asia, mentre gli indiani avrebbero il restante 26%, di cui il 24% alla Gtl (che investirà in questa quota, dicono le fonti, circa 4 miliardi di rupie e occuperà alcuni posti nel cda) e il 2% alla Tulip Telecom, provider indiano di servizi di connettività dati per imprese.

La joint venture nascerà solo se la Qualcomm si aggiudicherà una porzione di spettro. In tal caso, la società congiunta sarebbe pronta a investire circa un miliardo di dollari per il roll-out del network. Né la Qualcomm né la Gtl hanno tuttavia confermato le voci riportate dalla stampa indiana.

07 Aprile 2010