Riciclaggio: chiudere l'inchiesta entro l'estate. L'obiettivo dei pm

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

Nei prossimi giorni previsto un nuovo giro di interrogatori al fondatore di Fastweb Scaglia, all'ex senatore Di Girolamo e al presunto capo dell'associazione a delinquere Mokbel

di Federica Meta
Chiudere l'inchiesta entro l'estate. E' questo l'obiettivo che si sono posti i magistrati della Procura di Roma che indagano sul maxi-riciclaggio, tra il 2003 e il 2007, di oltre 2 miliardi di euro che vede coinvolti gli ex vertici di Telecom Italia Sparkle e Fastweb. A tal fine, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e i pm Giovanni Bombardieri, Francesca Passaniti e Giovanni Di Leo, procederanno nei prossimi giorni a un nuovo giro di interrogatori dei principali indagati.
Tra gli interrogatri  "in lista" quelli del fondatore di Fastweb, Silvio Scaglia, dell'ex senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo e di Gennaro Mokbel, considerato dai magistrati il capo dell'associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio.
Nella maxi-inchiesta risultano indagati a vario titolo  80 persone per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, emissione di fatture per operazioni inesistenti, reati fiscali e violazione della normativa elettorale con l'aggravante mafiosa. Tra gli iscritti nel registro degli indagati anche quattro ex manager di Telecom Sparkle, tra cui l'ex Amministratore delegato Stefano Mazzitelli, e otto di Fastweb. Tra questi, l'Ad temporaneamente autosospeso, Stefano Parisi.

07 Aprile 2010