Fastweb-Sparkle: la Procura recupera 542 milioni

L'INCHIESTA SUL RICICLAGGIO

Fra fidejussioni e sequestri diretti da parte dei magistrati la controllata di Telecom Italia ha messo sul piatto 493 milioni. I restanti 49 fanno capo a Fastweb

di Mila Fiordalisi
542 milioni di euro: questa la somma recuperata dalla Procura di Roma a seguito dell'intesa raggiunta venerdì scorso con i legali di Fastweb e Telecom Italia Sparkle, le aziende coinvolte nell'inchiesta sul riciclaggio. In dettaglio, 493 milioni fanno capo a Sparkle, di cui 298 sequestrati direttamente all'azienda e la parte restante sotto forma di due fidejussioni da 123 milioni l'una destinate all'Erario a cui si aggiungono 72 milioni destinati alla procura in garanzia di eventuali somme da confiscare al termine del processo.

Ammonta a 49 milioni la somma versata da Fastweb in due fidejussioni rispettivamente da 11 milioni (per gli utili derivanti dalle operazioni contestate nell'inchiesta) e da 38 milioni (a garanzia delle retrocessione dei crediti Iva contestati al fine da consentirne il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria) L'azienda, in una nota, ha precisato che "nessuna somma è stata versata all'Agenzia delle Entrate  relativa a crediti Iva e/o profitti contestati", come erroneamente scritto da alcune agenzie di stampa.

08 Aprile 2010