Telecom europee contro Google: "Serve un revenue sharing"

TRAFFICO DATI

Telefonica, Deutsche Telekom e France Telecom puntano a una quota delle entrate della pubblicità incassata dal motore di ricerca: "YouTube utilizza gratuitamente la nostra capacità di banda"

di Patrizia Licata
Le grandi telecom europee vogliono essere pagate da Google perché mettono a disposizione, al momento gratis, i loro network per far passare i cliccatissimi video di YouTube. Secondo quanto riporta il Financial Times, big del calibro di Telefonica, Deutsche Telekom e France Telecom si sono fatti avanti esigendo dal colosso di Internet il “giusto riconoscimento” del fatto che i video di YouTube transitano sulla loro infrastruttura. E per rafforzare la richiesta, gli operatori invitano le aziende dei media a unirsi alla causa, visto che anche queste non guadagnano nulla, o quasi, quando Google aggrega i loro contenuti su Google News.

Secondo quanto dichiarato dal presidente di Telefonica, Cesar Alierta, Google dovrebbe “dividere” parte del suo revenue derivante dalla pubblicità online con i carrier come forma di riconoscimento per i miliardi di euro che le telecom stanno investendo nelle infrastrutture fisse e mobili per accrescere la velocità di download e la capacità del network. E, nel caso non si riuscisse a raggiungere alcun accordo di revenue sharing tra i motori di ricerca, Google in testa, e gli operatori di rete, Alierta ritiene che dovrebbero intervenire i regolatori proponendo una conciliazione super partes.

Nella visione del Ceo di France Telecom, Stephane Richard, oggi, nel business della rete, l’ago della bilancia è decisamente spostato verso un unico vincitore: Google. “Dall’altro lato ci sono le vittime, che sono i content provider, e, entro certi limiti, gli operatori di rete. Non possiamo accettarlo”. Il numero uno di Deutsche Telekom, Rene Obermann, ha sottolineato che "Non c’è un solo servizio che non si fondi sull'offerta di rete. E noi non possiamo permettere che questa offerta sia gratis”.

Il contributo di Google al traffico dati mondiale si è moltiplicato per sei tra il 2007 e il 2009, secondo Arbor Networks. Il senior policy director di Google, Rick Whitt, respinge però le accuse secondo cui l’azienda sfrutterebbe a suo vantaggio un “passaggio gratis sulle reti altrui”, affermando invece che Google spende pesantemente sulle proprie reti dati per trasportare il suo traffico fino al momento in cui viene consegnato ai carrier di tutto il mondo. La scorsa settimana, Reinaldo Rodríguez, presidente del regolatore telecom spagnolo Cmt ha condiviso questa posizione sostenendo: “Non vedo motivo per costringere Google a dividere le entrate con Telefonica”. Rodríguez trova infondate le argomentazioni del tipo: “Visto che il tuo business usa la mia infrastruttura, voglio parte del tuo business”.

12 Aprile 2010