Asta tedesca, E-Plus brucia O2 (Telefonica)

FREQUENZE MOBILI

Primo round all'operatore olandese che ha messo sul piatto 8,6 milioni di euro per ciascuno dei due blocchi di dividendo digitale in banda 800 Mhz

di Patrizia Licata
E’ dell’operatore E-Plus di Kpn l’offerta più alta presentata finora all’asta tedesca per lo spettro mobile partita lunedì: il carrier olandese ha superato l’offerta di O2 di Telefonica mettendo sul piatto circa 8,6 milioni di euro per ciascuno dei due blocchi nella banda 800 megahertz, considerata la porzione di spettro più preziosa per la realizzazione delle reti mobili di nuova generazione.

L’asta tedesca arriva dieci anni dopo quella per le licenze del 3G e sarà l’ultima “per il momento”, secondo le parole di Matthias Kurth, presidente del regolatore di rete Bundesnetzagentur. L’ente ha messo in vendita un totale di 41 blocchi di frequenze nelle bande 800 megahertz e 1.8 gigahertz, 2.0 GHz e 2.6 GHz. I tre round di offerte di lunedì hanno totalizzato un valore di 116,78 milioni di euro secondo il Wall Street Journal, ma gli analisti stimano che alla fine del processo l’asta possa raccogliere fino a 8 miliardi di euro. Ciò significa che, con ogni probabilità, il 4G sarà molto meno redditizio delle licenze per il 3G, che hanno portato nelle casse di Berlino 50 miliardi di euro nel 2000. "E’ troppo presto per dire quanto guadagnerà il governo tedesco dall’asta, perché è la prima del genere, ma probabilment sarà molto meno dell’asta per le licenze 3G", afferma Matthew Howett di Ovum.

Prima che si facesse avanti E-Plus, O2 aveva piazzato la miglior proposta: due offerte di 7,5 milioni di euro per ciascun blocco di frequenze nella banda degli 800 megahertz. All’asta prendono parte gli altri due provider di rete attivi in Germania: Deutsche Telekom (tramite T-Mobile Germany) e Vodafone. Il processo, tuttavia, potrebbe richiedere giorni se non settimane, perché l’asta va avanti finché non arriva nessuna offerta più alta per nessuno dei 41 blocchi di frequenza.

Gli osservatori considerano l’asta tedesca un modello per altre simili che potranno tenersi in futuro in Europa: è infatti la prima in cui gli operatori possono aggiudicarsi frequenze importanti per l’implementazione delle reti Lte. In vendita ci sono, come detto, 360 megahertz di spettro disponibile in diverse bande e divisi in 41 blocchi, ma la porzione più ambita è quella nelle bande degli 800 megahertz e dei 2.6 gigahertz, lo standard per il 4G. Le frequenze negli 800 megahertz, in particolare, consentono copertura più ampia e richiedono meno antenne e stazioni base per realizzare le nuove reti. Tuttavia, le regole dell’asta tedesca esigono che i provider costruiscano i network prima nelle aree rurali, dove non esistono ancora connessioni su banda larga tramite linea fissa, e di usare solo in un secondo momento lo spettro nelle aree più densamente popolate (e redditizie). Non va nemmeno sottovalutata l’importanza delle altre bande messe all’asta: potranno essere usate per espandere le reti 2G e 3G già esistenti.

13 Aprile 2010