Capgemini: mobile broadband motore degli investimenti Ict

L'ANALISI

In Italia il totale delle connessioni è del 13%. "Gli operatori puntino ad ottimizzare la rete e migliorare la qualità dei servizi"

di Federica Meta
Investire nella rete e nella qualità del servizio erogato. E' il "consiglio" per gli operatori di Tlc che emerge dallo studio di Capgemini Telecom, Media & Entertainment “Mobile Broadband in Europe: Profitability Challenge or Next Growth Engine?”.

"Per gli operatori Telco europei - precisa il report - la banda larga mobile sta emergendo come un importante driver di crescita. Questo grazie a una maggiore velocità di accesso rispetto alle connessioni Dsl, alla presenza di piani tariffari più economici e alla disponibilità di terminali a basso costo. In determinate aree geografiche, la banda larga ha cominciato a prevalere sull’utilizzo delle relative connessioni di tipo fisso.

In Italia il totale delle connessioni a banda larga mobili si attesta attorno al 13%. Una percentuale inferiore a quella austriaca (35%), portoghese (33%) e irlandese (24%) ma sensibilmente superiore a quella registrata in Gran Bretagna, Spagna e Danimarca (11%).

"Il mobile broadband sarà a tutti gli effetti il motore degli investimenti nel mercato Ict e Media nei prossimi anni - spiega Eraldo Federici, responsabile del Settore Telco&Media di Capgemini Italia - I diversi attori della catena del valore, content provider, broadcaster e telco provider, sono e saranno sempre di più coinvolti in questa trasformazione. La sfida sarà quella di cogliere fino in fondo le potenzialità offerte dallo sviluppo del mercato”.

Ma come dovranno muoversi gli operatori in questo contesto? Secondo Capgemini, nel breve periodo, è necessario proporre ai clienti prezzi differenziati per i servizi e attuare misure di traffic shaping per ottimizzare l'utilizzo della capacità della rete di telecomunicazioni.

Nel lungo periodo, invece, l’analisi di Capgemini suggerisce agli operatori di puntare su metodi che riducano gli investimenti di capacità di backhaul attraverso l’utilizzo della fibra ottica.
"Al fine di aumentare la velocità di accesso alla rete, inoltre, gli operatori avranno bisogno di elaborare un chiaro piano di migrazione verso tecnologie di prossima generazione, come Lte - conclude il report -. Gli operatori mobili dovranno anche investire nel miglioramento della copertura di tipo in-building tramite femtocell, al fine di fornire un'elevata qualità dei servizi per gli utenti domestici e accelerare il processo di sostituzione fisso-mobile".

13 Aprile 2010