Tlc: in Italia vola la fibra, Whatsapp asfalta gli sms

OSSERVATORIO AGCOM

Osservatorio Agcom: nei primi sei mesi del 2016 gli accessi attraverso Nga superano le 1,9 milioni di unità (+870mila da inizio anno), in particolare grazie alla crescita delle linee Telecom Italia e Vodafone. I "messaggini" telefonici sono stati 12,5 miliardi, il 74% in meno rispetto al picco dei primi due trimestri del 2012, quando ne furono inviati 48,3 miliardi

di F.Me

Sono quasi 15,2 milioni gli accessi complessivi broadband da rete fissa registrati nel primo semestre 2016, con una crescita di 582mila unità su base annua e un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' questo uno dei dati evidenziati dall'Osservatorio sulle Comunicazioni attraverso il quale l'Agcom, a cadenza trimestrale, mette a disposizione di imprese, consumatori e media informazioni in grado di contribuire a migliorare la comprensione delle tendenze di mercato e competitive nel settore delle comunicazioni.

I dati elaborati rilevano un'importante riduzione degli accessi in tecnologia xDSL (-400mila), tendenza più che controbilanciata dalla crescita di accessi (+980mila) attraverso tecnologie qualitativamente superiori che ormai superano i 2,6 milioni. In particolare, le linee a banda larga con velocità superiore ai 10Mbit sono il 39% del totale (28,7% a giugno 2015), di cui l'11,5% è rappresentato da linee con velocità superiori ai 30 Mbit (5,7% nel 2015). In Italia gli accessi attraverso la rete di nuova generazione (Nga) superano ormai 1,9 milioni di unità (+870mila da inizio anno), in particolare grazie alla crescita delle linee Telecom Italia e Vodafone. A giugno 2016, Telecom detiene una quota di mercato pari al 46,6%, in leggera flessione (-1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: di questa diminuzione si avvantaggiano in particolare Vodafone (+0,6%) e gli operatori Fixed Wireless Access (+0,7%), in particolare Linkem. Relativamente alle linee mobili, l'Osservatorio ha evidenziato che, su base annua, queste hanno complessivamente registrato un leggero aumento (+0,49 milioni), dovuto esclusivamente agli operatori virtuali di rete mobile (Mvno).

Infine il dato relativo gli sms, sostanzialmente "cannibalizzati" da applicazioni di messaggistica istantanea quali WhatsApp: nei primi sei mesi dell'anno sono stati 12,5 miliardi, il 26,8% in meno rispetto alla prima metà del 2015 e oltre il 74% in meno riguardo al massimo raggiunto nei primi due trimestri del 2012, quando ne furono inviati 48,3 miliardi.

I ricavi complessivi nel settore dei servizi postali e di corriere espresso nel periodo 2011-2015, non considerando gli introiti derivanti dall'attività di bancoposta di Poste Italiane S.p.A., subiscono una flessione dell'8,8% (anche se crescono del 2% nel 2015), posizionandosi intorno ai 7,4 miliardi. Il margine operativo netto si riduce in misura sensibile passando, tra il 2011 ed il 2015, dal 10,3% del 2011 al 4,7% dei ricavi. Tende ad aumentare il ricorso a mezzi propri (il rapporto tra patrimonio netto e passività complessive sale dal 4,2 all'11,3%). Il valore degli investimenti risulta, se confrontato con il settore delle telecomunicazioni, marginale rispetto agli introiti (e costante intorno al 3,5% dei ricavi).

©RIPRODUZIONE RISERVATA 27 Ottobre 2016

TAG: osservatorio agcom, tlc, fibra, whatsapp, telecom, vodafone, linkem

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