Le Tlc nipponiche nel mirino della Ftc: cartello nella fibra ottica

ANTITRUST

La commissione antitrust pronta a punire con una multa di 16 miliardi di yen una decina di aziende sotto inchiesta per presunta violazione della legge antimonopolio

di Patrizia Licata
Avrebbero formato un cartello sulla vendita di cavi e componenti per le reti in fibra ottica ordinati da due divisioni regionali del colosso telecom Ntt: con questa accusa una decina di aziende giapponesi rischia una pesante sanzione dell’ente antitrust, 16 miliardi di yen. Secondo quanto riporta il quotidiano Kyodo News, la Fair trade commission sta indagando su un gruppo di produttori di componenti per i cavi in fibra ottica per presunte pratiche scorrette.

Il “cartello” sarebbe stato formato sotto la guida di quattro aziende, Sumitomo electric industries, Furukawa electric, Fujikura e Swcc Showa cable systems: la Ftc le ha già informate in merito alla propria intenzione di imporre la multa e ordinare la cessazione delle pratiche antimonopolistiche.

Non è la prima volta che il sospetto di violazione della legge antitrust cade sull’industria della fibra ottica giapponese. A giugno dello scorso anno, la stessa Ftc ha condotto un’indagine su una decina di compagnie, tra cui Advanced cable systems e Hitachi cable, per presunta formazione di un cartello, attivo fin dal febbraio del 2005, che avrebbe cercato di determinare quali aziende si sarebbero aggiudicate le commesse della Ntt East corp. e della Ntt West corp. per componenti come i connettori in fibra ottica, e anche di accordarsi sul prezzo.

Le due società del gruppo Ntt da anni promuovono l’uso dei cavi in fibra ottica nelle case, che permettono agli utenti connessioni a Internet ultra-veloci. Si stima che in Giappone il mercato dei cavi in fibra ottica e dei relativi componenti valga circa 48,5 miliardi di yen e gli ordini provenienti dalla Ntt East e dalla Ntt West rappresentano circa il 70% del mercato.

15 Aprile 2010