Zte: "Pronti ad assumere ingegneri europei"

STRATEGIE

Il vendor cinese punta al mercato del Vecchio continente investendo sulle professionalità locali

di Patrizia Licata
La feroce competizione sul mercato delle attrezzature per telecomunicazioni ha prodotto una serie di merger di alto profilo tra i big dell’industria negli scorsi anni, ma, stando alle dichiarazioni del Cfo di Zte, non si è trattato di scelte particolarmente vincenti sul piano del business: il vendor cinese è convinto che ci siano modi più efficaci per muoversi con successo sul mercato globalizzato.

Wei Zaisheng, executive vice president e chief financial officer di Zte, ha rilasciato nel corso di una conferenza stampa a Shenzhen i suoi commenti sulle strategie centrate sui merger a livello mondiale. "Ci sono molti esempi di merger non riusciti”, ha detto. “Ecco perché noi di Zte siamo molto cauti verso questo tipo di strategia”. Il merger “è una possibilità per Zte, ma non molto probabile”, ha aggiunto. "Il consolidamento non è l’unica via”.

Quale dunque la via giusta per la cinese? Zte si concentrerà sulla crescita organica per rafforzare il suo posizionamento sia in Cina sia al di fuori del mercato domestico, elemento sempre più critico per la sua affermazione: “Ci sono molte opportunità per Zte in altri Paesi”, ha detto Wei.

"La nostra strategia generale è assumere più persone a livello locale, per esempio più ingegneri in Europa, per competere con la concorrenza ad armi pari”, ha spiegato. Inoltre, il vendor cinese ha intenzione di investire nel nostro continente per creare "prodotti migliori a un prezzo più basso ma con maggiori vantaggi tecnici”.

Problemi in vista per le concorrenti europee? Non secondo il Cfo cinese: Zte non vuole arrivare in Europa a spezzare gli equilibri esistenti. “Vogliamo essere un player in armonia con gli altri sul mercato europeo, non causare dei cambiamenti radicali”, ha garantito Wei. “L’Europa ha un sano mercato della concorrenza e Zte non intende modificare questa struttura”.

16 Aprile 2010