Fantinuoli (AssoCsp): "Serve uno standard per i Vas mobili"

L'INTERVISTA

Il presidente della neo associazione dei service e content provider: "Per le aziende italiane nuove nicchie di business"

di Marino Petrelli
Un utilizzo sicuro e consapevole dei servizi a valore aggiunto per la telefonia mobile e la definizione di regole condivise per favorire un mercato che in Italia ha prodotto nel 2008 ricavi per 893 milioni di euro. Questi gli obiettivi di AssoCsp, neonata associazione dei fornitori dei contenuti e servizi Vas che raggruppa le principali aziende italiane e multinazionali leader nel settore del mobile content. “L’AssoCsp vuole contribuire, tra l’altro, alla definizione di standard tecnici attraverso la collaborazione con gli operatori fissi e mobili e con i costruttori di apparati”, annuncia il presidente di AssoCsp Gianluca Fantinuoli, amministratore delegato di David 2.

Presidente come nasce l’idea dell’associazione?
Per molti anni il settore ha avuto dei momenti turbolenti, poi, a partire dal 2000, il mercato ha subito una svolta. Negli ultimi anni si è avvertita la necessità di definire regole condivise, seguendo l’esempio anglosassone, e nel 2006 il passaggio ulteriore è stato quello di raccoglierci in un tavolo con gli operatori telefonici. Ne è nato il Casp, il codice di autoregolamentazione dei servizi premium in materia di telefonia e relativi servizi.

Di quali contenuti vi occuperete?
Di tutti quelli che sono diventati un must per personalizzare il cellulare, dalle suonerie agli sfondi, fino alle web e video chat e ai contenuti extra come musica, video e mobile tv. Non vanno dimenticati i servizi interattivi quali televoto, raccolta fondi, quiz, sondaggi di opinione, anche se spesso questi servizi sono stati fortemente criticati dai consumatori.

Per quale motivo?
Le principali rimostranze riguardano la scarsa chiarezza sui prezzi o i servizi non richiesti. E poi si temono le truffe. Il Casp ha posto una serie di garanzie, come ad esempio la possibilità di un comando universale che consenta di stoppare i servizi indesiderati. Abbiamo anche chiesto agli operatori di attivarsi presso i propri customer care per gestire le lamentele. Il codice stabilisce anche la grandezza dei caratteri: ogni volta che compare un numero di telefono in cosiddetta decade 4 (quelli dei televoto, oppure per raccolta fondi, ndr) è stabilità una percentuale di grandezza per favorirne al massimo la visibilità. Il nuovo Piano di numerazione nel settore delle Tlc e disciplina attuativa, pubblicato lo scorso luglio dall’Agcom, aggiunge un’ulteriore garanzia al mercato, introducendo una nuova disciplina dei servizi a sovrapprezzo con una differenziazione in due macro categorie: i “servizi interni di rete”, cioè informazioni sul traffico effettuato, verifica del credito disponibile, trasferimento di chiamata, presentazione del numero chiamante, e i “servizi a sovrapprezzo”, ovvero servizi di carattere sociale-informativo, servizi di chiamate di massa, servizi di intratteniment, servizi di vendita prodotti o servizi.

Quale è il futuro del mercato Vas?
Nel 2008 c’è stata una leggera contrazione, ma siamo convinti che ci siano reali prospettive di sviluppo, anche perchè questa industria ha superato il mercato della musica tradizionale. Secondo un’indagine condotta da Buongiorno, si calcola che oltre 18 milioni di persone abbiano acquistato un contenuto a valore aggiunto, soprattutto nella fascia di età tra i 23 e i 35 anni. In futuro, le aziende dovranno essere pronte a operare soprattutto nel comparto dei servizi di navigazione, guide turistiche o la possibilità di scambiare informazioni utili. Si possono sviluppare nuove nicchie, come i gratta e vinci sul telefonino, che hanno già riscosso apprezzamento tra i potenziali clienti.

19 Aprile 2010