Lte, si accende la guerra dei vendor

FOCUS LTE/ 1

Il 2010 sarà un anno di svolta per gli investimenti nel nuovo standard di rete mobile. La crisi non tocca il mercato neonato: già 39 gli accordi con gli operatori per reti fino al 2014

di Alessandro Longo
«Il 2010 è il momento di svolta per gli investimenti in infrastrutture Lte. Comincerà un crescendo che porterà a una spesa di 5 miliardi di dollari nel 2013, nel mondo». Stéphane Téral, analista di Infonetics Research, non ha dubbi: “Il mercato dei vendor Lte non si è fatto scoraggiare dalla crisi. Il numero di lanci commerciali Lte previsti nel 2010 è salito di colpo a 14, secondo gli annunci di aprile. Ancora a marzo se ne conoscevano dieci”.

Comincia insomma la battaglia tra i vendor per vincere il maggior numero di accordi con gli operatori. A conferma della rivalità che si è accesa in questo mercato nascente, ciascuno dei principali vendor ci tiene a comunicare, anche al Corriere delle Comunicazioni, di essere l’attuale leader per accordi ottenuti. In tutto, questi ultimi ad oggi sono 39, per reti che arriveranno dal 2010 al 2014; nel 2012 saranno 31 quelle attive, stima Gsm Association, mentre per Gsa si arriverà a 39. “Abbiamo il 25% di brevetti Lte e possiamo vantare i primi contratti al mondo, con Telia Sonera, Verizon e At&t. In più, un accordo con un operatore europeo che presto annunceremo”, dice Clara Pelaez, VP Marketing & Strategy, Market Unit South East Europe, Ericsson. “Il Nord America è il mercato più avanzato, Verizon e At&t hanno già lanciato progetti commerciali con nostri apparati”, aggiunge Flavio Boano, Solutions & Marketing di Alcatel Lucent. Verizon avrà l’Lte a fine anno, AT&T subito dopo. Pesa però anche il fatto che gli operatori potranno contare sullo spettro del dividendo digitale.

Gli accordi non sono esclusivi con un singolo vendor. Nokia Siemens ne ha nove, nel mondo. Certo, non sono tutti equivalenti. “Nel nostro caso, l’accordo con Telia Sonera prevede il ridisegno dell’intera rete. Vogliono coprire molto velocemente tutta la Scandinavia”, dice Pelaez.

Uno dei motivi per cui la Scandinavia è in anticipo è perché gli operatori locali possono già contare su frequenze aggiuntive a 2,6 GHz. Questo è vero anche negli Usa, dove, in più, c’è una questione di opportunità: “L’attuale infrastruttura di rete mobile americana non era adatta a sostenere la crescita tumultuosa attivata di questi tempi. Visto che gli operatori dovevano modificare la rete sostanzialmente, hanno pensato che tanto valeva fare il salto evolutivo e lanciare direttamente l’Lte”, spiega Boano. Tecnologia che non offre solo maggiore velocità di picco, ma anche migliori latenza ed efficienza spettrale, e ridotti consumi energetici (il 30% in meno rispetto al 3G, promette Nokia Siemens). Una delle conseguenze di questo correre avanti di Verizon e At&t è che l’Lte sarà il primo standard unico di rete mobile, condiviso tra Usa ed Europa. Supererà il problema dell’incompatibilità tra reti Gsm e Cdma.

L’altra avanguardia dell’Lte è Ntt DoCoMo, in Giappone, che lavora con Nokia Siemens ed Ericsson. Più incerta la situazione italiana. “Vediamo che gli operatori sono interessati a sperimentare. Pensano seriamente a questa tecnologia e che l’Italia debba continuare a essere avanguardia nel mobile”, dice Pelaez. Peccato che al momento solo questo fanno: sperimentano. Tim con Huawei, in un primo momento, e adesso con Ericsson, Nokia Siemens e Alcatel Lucent. Vodafone con Nokia Siemens. Non hanno ancora deciso quali vendor sceglieranno per il lancio commerciale. Telecom aspetta di poter contare sulla piena interoperabilità tra apparati di vendor diversi, Vodafone lamenta che la maturità della tecnologia non è ancora completa. A conferma, lo standard Lte è stato definito solo per la parte dati e non ancora per la voce.

Ericsson e Alcatel-Lucent ribattono che la tecnologia è matura, stabile e funzionante, come dimostrerebbero i test fatti con gli operatori e l’impegno dei vendor di terminali. Motorola, Samsung, Lg, tra gli altri lanceranno i primi prodotti entro quest’anno. Nel 2010-2011 ci saranno però solo chiavette Lte. I primi cellulari arriveranno nel 2012. Secondo Abi Research, quindi, ancora per i prossimi due anni il WiMax sarà in anticipo sull’Lte, nell’arena delle tecnologie 4G, forte di 242 accordi contratti firmati tra vendor e operatori nel mondo.

Da questo quadro potrebbe sembrare che i vendor occidentali siano in anticipo su quegli asiatici, per accordi firmati sull’Lte. Il mercato è appena partito, però, quindi è ancora presto per i pronostici: “I vendor occidentali ci sembrano soprattutto più veloci nel comunicare i propri risultati”, dice Fabio Di Marco, sales director di Zte. “Noi stiamo facendo test con operatori e lanceremo i primi prototipi nel secondo trimestre 2011. La tecnologia è quasi matura, ma per adesso basta la velocità dell’Hspa, a 21 Mbps, per soddisfare i clienti”, continua. È davvero un mercato nascente: ci sono vendor e operatori che corrono avanti dicendo che tutto è già al punto giusto. E chi invece invita alla prudenza. I prossimi mesi diranno quale delle due strategie si rivelerà vincente.

19 Aprile 2010